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martedì 4 febbraio 2003

Un giochino di connessioni facili facili

A volte i quotidiani sono ricchi di spunti e connessioni incredibili, come Il Giornale di oggi.
In prima pagina, a firma di Antonio Socci, un commento (L'apocalisse che non verrà) sullo sviluppo demografico della popolazione mondiale, nel quale esamina come, nel decennio scorso, molti opinionisti su molti quotidiani temevano una esplosione demografica eccessiva che avrebbe portato al collasso il sistema Terra e il modo di vivere Occidentale. Le stime, a tutt'oggi sono in controtendenza e si aspetta le scuse dei catastrofisti (di mio dico: peccato! Poteva essere la volta buona per iniziare a colonizzare altri pianeti; un nome a caso: Marte!), ma quello che mi ha colpito è l'accostamento con gli ecologisti (o così vogliono chiamarsi). Questi, infatti, possono essere connessi senza troppi problemi alla New Age e quindi al giustissimo attacco che la Chiesa Cattolica ha fatto a questo movimento filosofico. L'attacco, comunque, è valido solo se la si prende come religione (e per alcuni aspetti la New Age pretende di esserlo), ma certamente propone un calderone di idee e tecniche di meditazione che solo la razionalità del singolo individuo è in grado di comprendere e separare da quella che è la vera fede (qualunque sia la propria religione, ovviamente).
Nella stessa pagina troviamo la difesa da parte di due vip amanti della New Age e sotto il trafiletto sul nuovo gioco di simulazione, Sim City 4, nel quale il giocatore impersona in tutto e per tutto una divinità creatrice. Questo nuovo gioco è, però, anche lo spunto per parlare del mondo videoludico che negli USA sta coinvolgendo la parte più adulta della società, che cerca una fuga da una vita e da un mondo insoddisfacente nella virtualità e nelle simulazioni di vita.
Mentre nella pagina accanto veniamo riportati sulla terra e su argomenti che più ci toccano nel quotidiano (il medico accusato di accanimento terapeutico - e speriamo che sia il caso di un medico che non voleva arrendersi di fronte a situazioni apparentemente irreparabili; in ultimo vorrei notare che le guarigioni miracolose non vengono concesse a chi più ne ha bisogno, perché questo medico e i suoi pazienti ne avevano certo molto bisogno!) si arriva alla pagina della cultura e degli spettacoli, dove un gruppo di filosofi si interroga su dove stiamo andando a finire: fine dell'individuo, un mondo di realtà virtuale, intelligenze artificiali, cloni e chi più ne ha più ne metta. L'articolo non l'ho letto, ma si intuisce molto dai titoli che lo accompagnano: facile la connessione con New Age e Ra-el, che in questi anni hanno portato proprio a pensieri di tal risma.
Tutto questo gioco di connessioni si incastra in un quotidiano che si districa tra guerre e storie di cronaca comune e quotidiana, tra i litigi dei sinistri e quelli dei destri e può essere concluso dall'annuncio di Cavani, che ha intenzione di realizzare un film tratto da Il pendolo di Foucault, un libro che sulle connessioni (tra eventi storici) si fonda!

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