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venerdì 1 agosto 2003

Un paio di cose

Due notizie incredibili hanno colpito la mia attenzione nella cronaca locale di questa settimana:
1) mercoledì a Carolei un ladro (forse in stato confusionale?) rapina la locale sede della banca e inizia a distribuire il sudato frutto della sua opera in giro per le strade del paese. Il ladro è stato preso dai carabinieri (la loro sede è a quattro passi) mentre ieri, su un quotidiano locale, un noto artista locale ha elevato versi di lode a questo ladro gentiluomo che ha distribuito ai poveri (a Carolei sono tutti poveri?) i soldi della sua illegale azione, dimenticandosi del dovuto rispetto verso coloro che distribuiscono ai poveri soldi e, soprattutto, generi di prima necessità legalmente ottenuti!
2) il Cosenza calcio, da mesi nella bufera, diviso tra le vicende legali dell'ex-presidente e tra quelle economiche (che, per inciso, dovrebbe aver lasciato proprio il presidente uscito), ha finalmente finito di agonizzare: è stato escluso dalla C1, dopo la sua retrocessione in B. Il comune, rappresentato dalla signora sindaco, e gli attuali rappresentanti della società, promettono ricorsi e battaglie contro la decisione ingiusta(?), pronti a dare battaglia al palazzo, ricordando a tutti il recente caso Fiorentina (che, per sbaglio, ha vinto uno scudetto e ha fatto la storia della serie A e dell'ormai morta Coppa delle Coppe, vincendone la prima edizione - e certo mi sto dimenticando altri imposrtanti successi -, mentre il Cosenza, al massimo, è arrivato al 5.o o 6.o posto in serie B!). La battaglia che si vuole di una intera città contro l'ingiustizia del mondo non mi vede partecipe, considerando che le regole ci sono e ci sono per tutti (brava la Fiorentina, ma se non vado errato sarebbe dovuta ripartire da una posizione più bassa) e se confrontiamo le situazioni, certo il massimo che si può ottenere è una società tra i dilettanti. Da lodare il comportamento del comune che preferisce proteggere i villeggianti (i lavori al tratto che collega Paola a Cosenza e che dovevano avvenire in estate - per inciso sembra che questo Agosto, qui giù, non sarà particolarmente sereno - sono stati spostati a dopo il rientro delle vacanze, ovvero quando i pendolari inizano a muoversi tra le due città) e i tifosi, dimenticandosi di molti altri che vorrebbero almeno la stessa considerazione (i pendolari di cui sopra un lampante esempio!).

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