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sabato 6 settembre 2003

Balla mia Esmeralda

Quando il tempo sarà passato
La terra scoprirà
I nostri due scheletri abbracciati
E il mondo saprà
Che Quasimodo amò Esmeralda
La raggiunse e la strinse a sé
Oltre i baci da respirare
Nella morte che dà la vita
All'amore che mai non muore
Il mio corpo l'ho abbandonato
Mangiatelo, avvoltoi
Che la morte ha già incatenato
I nostri nomi e noi
Così l'anima vola via
Via da un misero mondo perso
Questo amore sarà una scia
Tra le luci dell'universo
Tra le luci dell'universo
Balla, mia Esmeralda
Canta, mia Esmeralda
Balla ancora, amore mio
Mi sento solo da morire
(...)

Quasimodo, da Notre Dame de Paris di Plamondon (libretto e liriche), Cocciante (musiche), Panella (versione italiana)
E così finisce lo spettacolo più spettacolare di tutti i tempi!!!

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