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giovedì 4 dicembre 2003

La sfida corre sull'etere

In questi giorni il dibattito politico è incendiato da un problema non indifferente: la discussione con successiva approvazione della legge Gasparri.
A parte l'ovvia domanda che mi pongo (ma se Berlusconi non fosse il padrone di Mediaset la legge sarebbe giudicata diversamente?) quello che, dal mio punto di vista, è positivo in questa legge è la possibilità che si dà alle varie emittenti e editori di poter sviluppare la tecnologia del digitale terrestre, che non solo dà la possibilità di poter disporre, con gli anni, di un maggior numero di canali, ma (spero, considerando che è una tecnica di trasmissione migliore di quella attuale, che è analogica) di poter vedere ad una qualità migliore le reti attualmente presenti (e penso a MTV, che purtroppo non riesco a ricevere!).
Forse questi aspetti positivi sono troppo pochi, questo certo non lo so perché non conosco a fondo la legge, quindi esprimo una parziale, ma non di parte, opinione su quello che sta accadendo nel nostro paese in questi ultimi giorni. Il problema, infatti, è così sentito che ieri sera, in seconda serata, sia L'alieno, su Italia1, sia Porta a Porta, su RaiUno, hanno dedicato le rispettive puntate ad una discussione e approfondimento sulla legge. Il vero mattatore, alla fine, è risultato il ministro Gasparri, presente e quasi ubiquo alle due trasmissioni. Le due discussioni non hanno chiarito di molto, ma certo penso che all'inizio la legge non darà moltissimi frutti proprio perché molti editori, comunque, non saranno pronti alla nuova sfida, a parte, forse, i due principali antagonisti della TV.
Al futuro (entro il 2006, sembra) l'ardua sentenza sulla giustezza o meno di questa legge.

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