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martedì 16 dicembre 2003

Ritorno alle origini

E' da alcuni numeri che sembra che su Topolino ci sia un ritorno alle origini, ovvero a storie che si rifanno ai grandi autori del passato.
Iniziamo con il numero 2501: ben due storie da segnalare:
Topolino e gli imprevisti di Halloween, di Carlo Panaro e Alessandro Perina, in cui i due autori ci regalano un inseguimento a Gambadilegno nella più bella tradizione di Walsh-Gottfredson;
Topolino e il vortice di luce, sempre di Panaro questa volta con Alessandro Pastrovicchio, in cui Macchia Nera ipnotizza Topolino, come ne Il doppio segreto di Macchia Nera di Guido Martina e Romano Scarpa, per i suoi loschi fini.
Sul numero 2502 abbiamo Topolino e il furto della perla rossa, di Alberto Savini e Andrea Ferraris, in cui ritroviamo nella stessa storia Macchia Nera con Eta Beta e Flip: una delle vignette della storia riprende una delle vignette di Gottfredson tratta dal loro primo incontro.
Sul numero 2506 esordisce un nuovo e incredibile sceneggiatore, tal Casty, che sembra ispirarsi principalmente al già citato duo Bill Walsh-Floyd Gottfredson. Su disegni di Massimo De Vita viene pubblicata Topolino e le bizzarrie di Neoville e la fantastica Topolino e la macchina dell'oblio, sul numero 2506. Sul 2507, su disegni di Giorgio Cavazzano, viene poi pubblicata l'avventurosa Topolino e la spedizione perduta. Le prime due riprendono il Topolino detective, mentre l'ultima quello avventuroso apparso sui quotidiani grazie all'opera del mai abbastanza citato Floyd Gottfredson.
Da notare, infine, che il Cavazzano de La spedizione perduta è efficacemente aderente alla lezione grafica del maestro dell'Utah.

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