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sabato 28 giugno 2003

[1127]

Quieto come il massacro di soli
trucidati dalle sciabole della sera.

(di Emily Dickinson, trad. Alessandro Quattrone)

venerdì 27 giugno 2003

A domanda... risposta

Capitan Marvel: E Gesù chi sarebbe...?
Rick Jones: E' una lunga storia. In breve: un ragazzino ebreo che ha rilevato l'attività del padre.

(da Il tempo vola (parte3): Futuri condivisi di Peter David per i testi e Chriscross per i disegni e pubblicato da Panini Comics su Fantastici Quattro #222)

Il Baccello

E' iniziato, giusto ieri, il nuovo "reality (?) show" (the Bachelor) di Canale 5 (dopo che era stato mollato dalla Rai) dove delle tizie alla ricerca dell'Uomo ideale (sottotitolo del programma) cercano di far vedere tutti i loro talenti al bello (ci vuole un tizio bello, ogni tanto) e ricco (altrimenti non se ne fa niente!) scapolo che forse alla fine sceglierà una di loro.
Il programma non l'ho visto se non quando ha consegnato delle rose e il resto delle informazioni le conosco per sentito dire, quindi mi scuso se ho criticato più l'idea che il programma (che, per quel che ne so, potrebbe essere anche migliore dell'idea in se)...

martedì 24 giugno 2003

[288]

Io sono nessuno. E tu chi sei?
Sei nessuno anche tu?
Allora siamo in due!
Non dirlo! Si saprebbe in giro, poi!
Quanto è brutto essere qualcuno!
Quanto è volgare ripetere il tuo nome
per tutto giugno - come una rana
a un pantano che sta ad ammirare!

(di Emily Dickinson, trad. Alessandro Quattrone)

sabato 21 giugno 2003

Estate

Oggi dovrebbe essere il primo giorno di un'estate che sembra già arrivata. I più oramai sono certi che questo anticipo è dovuto all'inquinamento e allo smog che hanno contribuito ad elevare la temperatura media del pianeta. Salvo poi trovarsi di fronte anche all'anticipo dell'autunno (e questo lo si saprà solo con il proseguimento dell'anno in corso), c'è comunque da ricordare che, nella storia del nostro pianeta, si sono alternati periodi di grande caldo a periodi di grande freddo. D'altra parte il pianeta è "vivo", nel senso che le sue condizioni sono altamente variabili già nel corso dell'anno, figuriamoci se le osserviamo nel corso dei decenni o dei secoli. Da questo ragionamento molti ritengono che l'intervento dell'uomo sia marginale rispetto a tutte le altre variabili... personalmente penso che, in qualunque caso, il fatto stesso che sul pianeta ci siano degli esseri viventi rende la situazione climatica variabile, perché solo una situazione variabile (almeno per quel poco che si sa) dà alla vita la possibilità di svilupparsi e prosperare.

venerdì 20 giugno 2003

[511]

Se tu dovessi venire in autunno
mi leverei di torno l'estate
con un gesto stizzito e un sorrisetto,
come fa la massaia con la mosca.
Se entro un anno potessi rivederti,
avvolgerei in gomitoli i mesi,
per poi metterli in cassetti separati -
per paura che i numeri si mescolino.
Se mancassero ancora alcuni secoli,
li conterei ad uno ad uno sulla mano -
sottraendo, finché non mi cadessero
le dita nella Terra di Van Dieman.
Se fossi certa che, finita questa vita,
io e te vivremo ancora -
come una buccia la butterei lontano -
e accetterei l'eternità all'istante.
Ma ora, incerta della dimensione
di questa che sta in mezzo,
la soffro come l'ape-spiritello
che non preannuncia quando pungerà.

(di Emily Dickinson, trad. Alessandro Quattrone)

(Terra di Van Dieman: antico nome della Tasmania)

giovedì 19 giugno 2003

[1577]

Tutti hanno diritto al mattino,
alla notte solo alcuni.
Alla luce dell'aurora
pochi eccelsi privilegiati.

(di Emily Dickinson, trad. Alessandro Quattrone)

mercoledì 18 giugno 2003

Fantastici Quattro

Galactus: Gli umani non uccidono forse gli animali inferiori... per cibarsene? Così fa Galactus!

(da La saga di Silver Surfer! di Stan Lee e Jack Kirby)

martedì 17 giugno 2003

[301]

Rifletto: il mondo è breve
e l'angoscia - assoluta -
molti soffrono.
E con questo?
Rifletto: potremmo morire -
la vitalità più intensa
non può impedire il decadimento.
E con questo?
Rifletto: un giorno in cielo
in qualche modo sarà tutto uguale -
qualche nuova equazione sarà data.
E con questo?

(di Emily Dickinson, trad. Alessandro Quattrone)

domenica 15 giugno 2003

SuperDucati

Anche grazie ad un errore di Rossi (che, comunque, lo ha commesso nel tentativo di recuperare la posizione persa), il grande Capirossi, fantastico pilota della Ducati Desmo16, ha conquistato l'edizione 2003 del GP di Catalogna. Certamente anche la moto si è mossa molto meglio di una settimana addietro nel GP d'Italia (dominato di nostri colori con Rossi, Capirossi e Biaggi nell'ordine), mentre Rossi si è letteralmente spremuto per recuperare, a suon di giri veloci, il tempo perso e, almeno, il secondo posto sul podio.
Peccato per Biaggi, che con l'errore nel finale regala il terzo posto a Gibernau...

Normale amministrazione il granpremio di Gran Bretagna in SuperBike...

sabato 14 giugno 2003

[135]

L'acqua si impara dalla sete.
La terra, dai mari attraversati.
L'estasi, dallo spasimo.
La guerra ci parla della pace.
La memoria, dell'amore.
La neve, degli uccelli.

(di Emily Dickinson, trad. Alessandro Quattrone)

Qui dove abito io, piove sulla terra assetata... e l'aria si rinfresca un pò!

venerdì 13 giugno 2003

[215]

Cos'é il 'Paradiso'?
Chi lo abita?
Sono forse 'contadini'?
'Zappano'?
Sanno che questa è 'Amherst'?
Sanno che anch'io sto per giungervi?
Hanno 'scarpe nuove', nell''Eden'?
E' sempre bello, là?
Ci sgrideranno quando avremo fame?
O andranno a dire a Dio quanto siamo imbronciati?
Sei sicuro che ci sia qualcuno
come un 'Padre', in cielo,
cosicché se mai mi ci perdessi,
o mi accadesse quello che la balia
chiama 'morire',
non dovrò poi camminare a piedi nudi
sul diaspro, e il popolo dei redenti
non riderà di me?
Forse l''Eden' non è così deserto
come lo era di solito il New England!

(di Emily Dickinson, trad. Alessandro Quattrone)

Il ritorno di un eroe

"L'inferno non è una cosa esterna, aliena. E' qualcosa di intimo. E' la tua vita stessa. Non è quindi altro che l'insieme dei tuoi peccati e dei tuoi errori, dei tuoi momenti di stupidità e di egoismo moltiplicato per dieci volte dieci milioni che volteggia nella tua coscienza scavando nel tuo cuore bruciando la tua anima!"
(disse Satana ad Hal Jordan, lo Spettro)

"Il Paradiso? Non è un luogo, ma uno stato mentale. Ogni mia singola particella risuona di potere, di conoscenza e di amore!
No! Di qualcosa aldilà dell'amore... di qualcosa di talmente puro, sacro... che è inesprimibile. Eppure riesco a percepire che tutto questo non è che una pallida ombra, il riflesso del riflesso del vero Paradiso, della vera redenzione che tutti noi possiamo raggiungere. E che è in noi."
(disse Hal Jordan, lo Spettro)

(i passaggi, nella traduzione di Marco Cedrid Farinelli, sono tratti da Lo Spettro TP#1 scritto dal grande J.M.De Matteis, ed. Play Press)

domenica 8 giugno 2003

Mente

Perché non era possibile sfoggiare la propria mente? Oh, era possibile invece, solo che alla gente non piaceva. Alla gente piaceva guardare i corpi ben fatti, ma arricciava il naso di fronte alle menti ben fatte. Perché?
da Nemesis di Isaac Asimov

giovedì 5 giugno 2003

[572]

Se si guarda attraverso il dolore,
la felicità non è che un dipinto,
diventa ancora più desiderabile
perché impossibile da ottenere.
La montagna, a una certa distanza,
è tutta ammantata d'ambra.
Ci si avvicina, l'ambra diminuisce:
ed ecco, appare il cielo.

(di Emily Dickinson, trad. Alessandro Quattrone)

martedì 3 giugno 2003

Domandina

Che cosa guadagna un uomo se acquista il mondo intero e perde l'anima?

(da Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde)

lunedì 2 giugno 2003

[113]

Portare la nostra parte di notte,
la nostra parte di mattino.
Di immensa gioia riempire il nostro spazio,
il nostro spazio riempire di disprezzo.
Qui una stella, là un'altra stella.
Qualcuno smarrisce la via!
Qui una nebbia, là un'altra nebbia.
Poi, il giorno!

(di Emily Dickinson, trad. Alessandro Quattrone)

domenica 1 giugno 2003

Montecarlo 2003... e altre storie

Chi ha assistito al gran premio di Monaco di quest'anno ha certamente avuto l'impressione, per come sono andate le cose, che Schumacher sr. abbia perso il gran premio non tanto per la scelta strategica di fare alcuni (non pochi, in verità) giri in più rispetto agli avversari, ma perché il nostro grandissimo Trulli, sul giro secco, è riuscito a tirare fuori dalla sua vettura anche l'anima: sarebbe bastato, per il tedesco della Ferrari, trovarsi davanti a Trulli, e non dietro, per non perdere quella decina di secondi che nel finale è stato costretto a recuperare (anche se il recupero è stata più una mossa psicologica contro i rivali che un vero tentativo di vincere).
Intanto, in Italia, mentre i corridori del Giro 2003 affrontavano l'ultima tappa (a cronometro), a poche centinaia di metri un aereo privato, in avaria, cadeva sul terreno portando la morte agli unici due passeggeri del veicolo... festa e dramma in uno spazio ristretto... gioia per una vittoria (di tappa per Gonchar) e di classifica (per Simoni) e dolore per una perdita (dei familiari delle vittime)... la vita è anche questo...