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mercoledì 14 gennaio 2004

Conan (7): la fantasia

In Conan (4): Camminando... ho chiesto una definizione di adulto. Fare questa domanda, però, è un errore, perché ho chiesto la definizione di una classe, mi sono cioé piegato al solito concetto adulto di classificare non già gli eventi, ma le persone. In realtà, quello che più mi premeva dimostrare era che la maggior parte degli individui, crescendo, tendono a classificare e distinguere se stessi e gli altri ora come bambini, come adolescenti, come adulti...
La maggior parte degli adulti (chi passa di quà mi passi la classe) chiamano così se stessi, perché non credono nelle favole, hanno un lavoro e si interessano poco alle futilità, lasciando così poco spazio alla fantasia, alle emozioni e a tutto ciò che rende speciale anche un singolo giorno. Nel suo saggio Sulle Fiabe, Tolkien il maestro scrive:

(...) le fiabe offrono anche, in misura e con modalità peculiari [alle altre forme letterarie; ndb], altre cose: Fantasia, Ristoro, Evasione, Consolazione, tutte cose di cui i bambini hanno, di norma, meno bisogno degli adulti, e gran parte delle quali oggigiorno sono di solito considerate dannose per chiunque.

In un primo momento avevo ideato questo post per concludersi con questa citazione. Ma alcuni giorni fà, su Sensazioni ed emozioni, mi sono imbattuto in uno splendido post, Mio fratello non usa il computer..., grazie al quale ho trovato persone che hanno dei doni importanti (leggere per capire - sarebbe da leggere tutto il blog!). Anche io, come molti, mi sono unito ai commenti al messaggio lasciato in rete, postando un altro passaggio tratto dal sopracitato saggio di Tolkien:

La Fantasia è una naturale attività umana, la quale certamente non distrugge e neppure reca offesa alla Ragione; né smussa l'appetito per la verità scientifica, di cui non ottunde la percezione. Al contrario: più acuta e chiara è la ragione, e migliori fantasie produrrà. Se mai gli uomini si trovassero in condizioni tali da non voler conoscere o da non poter percepire la verità (fatti o testimonianze), allora la Fantasia languirebbe finché essi non guarissero. E, se mai arrivassero a quello stato (e non sembra del tutto impossibile), la Fantasia perirebbe e diverrebbe Morbosa Illusione.

Lo metto anche qui, perché non se ne parla abbastanza e mai se ne parlerà abbastanza. Lo metto qui perché chi passa di quà (e dice che bella la casetta in Canadà) si avvicini sempre più all'unica, vera magia che può dare un pò di Sole ai nostri (strani) giorni.

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