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giovedì 22 gennaio 2004

Conan (8): il tempo perduto

Nessuno era angosciato da problemi esistenziali.
Nessuno si chiedeva cosa fosse la felicità, ma erano felici.
Nessuno si chiedeva cosa fosse l'amicizia, ma l'amicizia era sacra.
Nessuno si annoiava, non ne avevano il tempo.
Nessuno si lamentava per la pioggia d'inverno; nutriva la terra.
Nessuno si lamentava per il caldo d'estate; era necessario per far maturare il grano.
Nessuno pensava, allora, che tutto questo un giorno sarebbe scomparso.
Nemmeno io lo pensavo.
E sembra ancora strano non sentire più quei rumori, quelle voci, quei profumi...
Ma talvolta, all'improvviso, mentre sorseggi il primo caffè del mattino, ti sembra di udire una voce.
Ti volti e loro sono lì...i tuoi ricordi!

di Giano, da All'improvviso un mattino...

Un altro ricordo: Balla bella solare Calabrisella.......

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