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mercoledì 28 gennaio 2004

La vita è Blues

Non ho avuto molte occasioni per parlare di musica, ma l'autobiografia di B.B.King (Il Blues introno a me), scritta in collaborazione con David Ritz, me ne dà l'occasione.
Il Blues è probabilmente uno dei generi musicali più discriminato ma contemporaneamente più importante nella storia della musica moderna: e questo è solo uno degli aspetti che si leggono nel libro. Questo è un lungo racconto della vita di un musicista che, dai campi di cotone, con tanti sacrifici, è riuscito ad essere uno dei punti di riferimento nel panorama Blues e in quello dell'emergente Rock (molti sono stati i rocker che più e più volte hanno detto quanto lo stile di B.B.King li abbia influenzati: uno su tutti Eric Clapton, ritenuto dallo stesso B come il più influente chitarrista rock in assoluto).
Ma il blues, narrato da B, non è solo musica di sofferenza, è soprattutto la musica dei sentimenti degli uomini, non solo dei loro dolori, ma anche delle loro gioie: la vita è un Blues, e il Blues aiuta a viverla meglio!
"Quand'ero ragazzo," dice, "dopo la morte di mia mamma, mi preparavo spesso degli spuntini(*) del genere. Adesso, a volte, quando torno dopo essere stato in giro a suonare, faccio finta di essere tornato a quei tempi, quando dovevo fare tutto da solo; mi dà un sacco di conforto. Lo so che sono cambiato un sacco, ma so anche che non sono cambiato per nulla; ecco, a ripensarla in questo modo, la mia vita comincia ad avere un senso."
(frase con la quale si conclude Il Blues intorno a me).

(*) Lo spuntino altro non è se non: fagioli scaldati e pane di granturco, ci si spalme sopra un bello strato di burro, ci si versa sopra del latte e si mescola il tutto fino a trasformarlo in una specie di purea: delizioso, per David Ritz.

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