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venerdì 4 giugno 2004

5. Ape mother

E' come una fuga. Hai un'alternativa:
Seguire una voce o la succesiva,
O lasciare che esse siano un mistero,
Ascoltando il brano in tutto il suo intero.

Parlare di voci e variabilità
Ci riporta ancora al DNA.
La quarta carta, sorgente di vita,
Dalla quinta, il papa, è sostituita.

Questo impeto mistico, visionario,
Guida la vita su un corso arbitrario,
Perché l'iniziale luminescenza
Al nostro pianeta dia discendenza.

Da alghe mutiamo così in platelminti,
Nel cerchio dell'evoluzione siam spinti.
Dai pesci ai rettili fino agli uccelli
Abbiamo dono di squame, piume o velli.

Si adatta e prospera così la vita,
finché l'homo habilis non fa la sua uscita:
Quella "Lucy" ormai fossile, il reperto
Trovato in Etiopia su un monte deserto.

Un ominide che per fatalità
Fu il predecessore dell'umanità,
La prima impronta dell'umano cammino...

E se lui è Gigetto, io sono Gigino.

(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: madre scimmia)

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