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venerdì 18 giugno 2004

6. Me atop her

Ho capito. Dopo millenni di processo evolutivo, arriviamo all'uomo moderno... e alla donna moderna... appena in tempo per la sesta carta, che si chiama...
"Gli amanti." Sotto il melo della gamia,
Ricettacoli di sacra alchimia,
Si fondono nel crogiolo del sesso,
Un lui e una lei avvinti in amplesso.

Non vi è nell'Eden una conoscenza
Di sesso o morte o chissà che scemenza.
Da amebe vivono tempi infiniti
E non sono altro che ermafroditi.

(Che fossero amebe è stato arguito
Perché Eva era nata da suo marito.)

Ma pure vivendo senza la morte,
L'utilità non è mai il loro forte
L'astuto serpente del DNA
Immette la morte e la sessualità.

Con questi fattori, può esserci adesso
La possibilità di ogni progresso.
Così termina l'Eden e noi cadiamo*
(*Direbbe un biologo "discendiamo")

Le creature devono, a differenza,
Uccidere per la sopravvivenza.
Il nostro dilemma chiaro e ferino
E' essere Abele oppure Caino.

Questa è la vita! La lasciamo alla furia
Di questa sua primordiale lussuria,
E che ora proceda la nostra storia
Da foie e bisogni di antica memoria.


(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: io sopra di lei)

(nota: per i colori vedi Promethea)

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