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venerdì 16 luglio 2004

7. O mere path

Quindi, ora siamo al punto in cui l'uomo primitivo è andato e si è moltiplicato... più o meno durante la fase umana dei cacciatori-raccoglitori.
Ah, sì! Ogni accalcato gruppetto umano
Senza uno schema, un programma od un piano,
Senza un veiocolo, senza un cammino
Che porti la specie al suo destino.

Nulla li guida, se non l'arcano
Dei borbottii del loro sciamano,
Che viaggia drogato, in esplorazione,
A bordo del carro della visione.

(O, se l'idea ti pare insolenza,
Su un piano elevato della coscienza.)
Negli ignoti spazi della mente egli entra
E la carta sette alla sei subentra!

Va e sorseggia, mentre il carro galoppa,
Il vin dell'anima dalla sua coppa:
Ambrosia, nettare, soma e pozioni
Frequenti in leggende e in narrazioni.

Gli studiosi afferman che gli ingredienti,
Sai, fossero funghi stupefancenti!
Fu la magia di queste pozioni
A ispirare all'uomo grandi intuizioni!

Ogni arte e linguaggio, scienze e società,
Queste idee come son nate, in realtà?
Forse ispirate da un vedere oltreumano
Nel viaggio sul carro dello sciamano?

Perciò sembra che, di conseguenza,
Ogni cultura sia un culto, in partenza.
Il carro gira come su una giostra,
La via del futuro agli uomini mostra!


(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: o cammino assoluto)

(nota: per i colori vedi Promethea)

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