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venerdì 18 giugno 2004

6. Me atop her

Ho capito. Dopo millenni di processo evolutivo, arriviamo all'uomo moderno... e alla donna moderna... appena in tempo per la sesta carta, che si chiama...
"Gli amanti." Sotto il melo della gamia,
Ricettacoli di sacra alchimia,
Si fondono nel crogiolo del sesso,
Un lui e una lei avvinti in amplesso.

Non vi è nell'Eden una conoscenza
Di sesso o morte o chissà che scemenza.
Da amebe vivono tempi infiniti
E non sono altro che ermafroditi.

(Che fossero amebe è stato arguito
Perché Eva era nata da suo marito.)

Ma pure vivendo senza la morte,
L'utilità non è mai il loro forte
L'astuto serpente del DNA
Immette la morte e la sessualità.

Con questi fattori, può esserci adesso
La possibilità di ogni progresso.
Così termina l'Eden e noi cadiamo*
(*Direbbe un biologo "discendiamo")

Le creature devono, a differenza,
Uccidere per la sopravvivenza.
Il nostro dilemma chiaro e ferino
E' essere Abele oppure Caino.

Questa è la vita! La lasciamo alla furia
Di questa sua primordiale lussuria,
E che ora proceda la nostra storia
Da foie e bisogni di antica memoria.


(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: io sopra di lei)

(nota: per i colori vedi Promethea)

domenica 13 giugno 2004

La Fondazione

Trilogia della Fondazione: è un gruppo di romanzi, scritti da Isaac Asimov. Sono una saga spaziale, composto da Prima Fondazione, Fondazione e Impero, Seconda Fondazione. Nel suo complesso la saga è un vero e proprio libro di storia, in cui vengono narrati trecento anni di storia spaziale, in cui un gruppo di persone cercano di realizzare il Secondo Impero, per ridurre al minimo il numero di anni di barbarie dovuti alla caduta, lenta ma inesorabile, dell'Impero Galattico. Il grande Progetto di Hari Seldon, quindi, tra mille difficoltà procede, attraversando indenne ogni Crisi e ogni volta diventando più forte e sicuro di sé, grazie alle previsioni di una nuova scienza: la psicostoriografia.
Complotti, battaglie spaziali, sfide a distanza, società segrete: tutto contribuisce a realizzare una delle più belle ed appassionanti saghe spaziali mai concepite da mente umana!

mercoledì 9 giugno 2004

Viaggio verso il mare

Ancora adesso, nelle terre di Carewall, tutti raccontano quel viaggio. Ognuno a modo suo. Tutti senza averlo mai visto. Ma non importa. Non smetteranno mai di raccontarlo. Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume - immaginarlo, inverntarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno - un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.

(da Oceano mare di Alessandro Baricco)

martedì 8 giugno 2004

Mondi

Mafalda: Presto, Felipe! Non voglio perdere il giornale radio. E' sicuro che parleranno del "Mariner" e delle fotografie di Marte.
Felipe: Vita su Marte! Non è sbalorditivo che ci sia vita su altri pianeti?
Radio: ...intenso bombardamento aereo sul NordVietnam. Nazioni Unite: non c'è accordo sulla guerra nel Biafra. Giordania: nuova sparatoria con le truppe d'Israele...
Mafalda: Sbalorditivo è che ci sia ancora vita in questo pianeta
(Quino)

lunedì 7 giugno 2004

C'è chi può e chi non può... Lei può!

Cleopatra: Quando si scommette bisogna essere sportivi: era mio diritto ricorrere ai galli per provarti che gli egiziani sanno costruire bei palazzi...

(da Asterix e Cleopatra, di Goscinny e Uderzo, allegato a Il Giornalino, trad.Marcello Marchesi)

domenica 6 giugno 2004

Due uomini, due morti

Due uomini. Uno colpevole, l'altro innocente.
Due uomini. Entrambi hanno perso la moglie. Uno l'ha uccisa, l'altro ha pensato di farlo.
Due uomini. Entrambi angariati dalla moglie. Uno la odiava, l'altro la amava. Uno, Mr.Kimmel, l'ha uccisa; l'altro, Walter Stachhouse, voleva divorziare.
La moglie di Kimmel lo tradiva, lo trattava male, non aveva una grande considerazione di lui. La moglie di Walter era sospettosa, lo allontanava dai suoi amici, dai vicini, e lo spinse nelle braccia di Ellie, prima ancora di rendersi conto di esserne innamorato.
La morte di Clara, suicida, fece crollare tutto il piano di Kimmel: un ispettore giudizioso, insospettito dal comportamento di uno stupido innocente con l'unica colpa di aver immaginato di uccidere la moglie, inizia ad indagare e con modi poco ortodossi cerca di far crollare Kimmel. Poi seguirà anche Stackhouse, pensa Corby.
Intanto gli rovina la vita: Ellie lo abbandona, gli amici si allontanano, il suo futuro socio nello studio legale che vorrebbero aprire lo lascia. E' costretto ad aprire da solo, a New York, lo studio e non spera nemmeno di avere uno studente in legge come assistente. Ma quando sembra che qualche giovane interessato ci possa essere, ecco che l'imprevisto giunge improvviso... e si chiama Kimmel.
La sua sete di vendetta lo spinge a cacciare Walter, a braccarlo e, infine, ad ucciderlo, credendo se stesso sinceramente innocente e il suo avversario, la fonte dei suoi mali, uno stupido assassino che non sa nascondersi.
Ma la giustizia arriva, per lui, anche se è ormai tardi per salvare Walter... finito nel suo personale Vicolo cieco, di Patricia Highsmith.

venerdì 4 giugno 2004

5. Ape mother

E' come una fuga. Hai un'alternativa:
Seguire una voce o la succesiva,
O lasciare che esse siano un mistero,
Ascoltando il brano in tutto il suo intero.

Parlare di voci e variabilità
Ci riporta ancora al DNA.
La quarta carta, sorgente di vita,
Dalla quinta, il papa, è sostituita.

Questo impeto mistico, visionario,
Guida la vita su un corso arbitrario,
Perché l'iniziale luminescenza
Al nostro pianeta dia discendenza.

Da alghe mutiamo così in platelminti,
Nel cerchio dell'evoluzione siam spinti.
Dai pesci ai rettili fino agli uccelli
Abbiamo dono di squame, piume o velli.

Si adatta e prospera così la vita,
finché l'homo habilis non fa la sua uscita:
Quella "Lucy" ormai fossile, il reperto
Trovato in Etiopia su un monte deserto.

Un ominide che per fatalità
Fu il predecessore dell'umanità,
La prima impronta dell'umano cammino...

E se lui è Gigetto, io sono Gigino.

(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: madre scimmia)

giovedì 3 giugno 2004

Differenze

Guglielmo era stato indubbiamente insinuante, aveva cercato di dirgli che c'era poca differenza tra la sua fede mistica (e ortodossa) e la fede distorta degli eretici.

(dal manoscritto di Adso, dal Nome della Rosa, di Umberto Eco, pag.130)

mercoledì 2 giugno 2004

[668]

'Natura' è tutto ciò che noi vediamo:
il colle, il pomeriggio, lo scoiattolo,
l'eclissi, il calabrone.
O meglio, la natura è il paradiso.
Natura è tutto ciò che noi udiamo:
il bobolink, il mare, il tuono, il grillo.
O meglio, la natura è armonia.
Natura è tutto quello che sappiamo
senza avere la capacità di dirlo,
tanto impotente è la nostra sapienza
a confronto della sua semplicità.

(di Emily Dickinson, trad. Alessandro Quattrone)