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martedì 12 febbraio 2008

La discreta imprevidibilità cittadina

Questa mattina esco tranquillo dalla casa milanese di mia sorella. Sono diretto alla fermata del metro: ho davanti 30 minuti di viaggio prima di arrivare alla stazione di Sesto San Giovanni e da qui prendere il treno per Seregno (altri venti minuti), dove ricominciare un altro mese di supplenza. Senonché, arrivato all'ingresso della metro, questa è chiusa: perché? per come?
A quel punto inizio ad arrangiarmi per raggiungere una qualsiasi altra stazione dei treni ed arrivare a Seregno, attaccato al telefono con mia sorella, cercando di seguire le sue istruzioni. Dopo una mattinata passata tra i mezzi di superficie, non so come, non so perché, arrivo al Duomo e da lì riesco ad arrivare in tempo per prendere il treno e giungere a Seregno intorno alle 11:00.
Non sto qui a raccontarvi la giornata scolastica (la prima del nuovo contratto) ma concludo dicendo che, da fonti a me vicine, la chiusura della metropolitana è dovuta a cause indipendenti dall'ATM.
Cosa questo voglia dire lo lascio all'immaginazione dei 3 o 4 lettori di DropSea, e a coloro tra questi che conoscono un po' Milano e la linea 1 della metro.

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