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domenica 17 febbraio 2008

Praticamente innocuo

E' a queste semplici due parole che la redazione riduce l'articolo composito e complesso che Ford Prefect scrive per la Guida Galattica per gli autostoppisti. La cosa non va molto giù a Prefect, ma sicuramente stuzzica l'inventiva di Douglas Adams, che utilizza le due semplici parole per l'ultimo romanzo dell'unica trilogia in cinque parti mai scritta sulla faccia della Terra.
Appunto. La Terra. E quella di Ford Prefect e di Artur Dent è solo una delle tante, possibili Terre, la maggior parte delle quali nemmeno esiste più, perché il pianeta Terra presenta almeno una discontinuità nel suo asse di probabilità. Dovete infatti sapere che secondo la nuova versione aggiornata della Guida Galattica, un pappagallo multidimensionale che vive in tutti gli universi possibili (quelli che compongono il Gran Casino Generale, per intenderci!), il nostro universo si basa su uno spazio che ha tre dimensioni spaziali, una temporale, una probabilistica (ed un numero ancora maggiore di dimensioni per noi normalmente indistinguibili!).
Ma abbiamo divagato. Non abbiamo veramente parlato del libro di Adasms, dell'ultimo libro della trilogia in cinque parti. E cosa c'è da dire se non: è divertente, appassionante, spiazzante. Perché il finale è proprio spiazzante, imprevisto, ma anche divertente, e forse finirete come Ford, ridendo come matti!

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