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domenica 9 marzo 2008

L'essere giunto dalle fogne

Immagine di Clone
O per meglio dire Clone, romanzo fantascientifico di T.L.Thomas e K.Wilhelm, che in pratica con questo romanzo del 1965 danno il via ad un nuovo tipo di fantascienza, in cui viene esaminata la possibilità di dover affrontare minacce aliene nate però sulla Terra, a causa di una scienza incontrollata o, come in questo caso, da uno scarso controllo dei rifiuti che finiscono negli scarichi delle nostre città. In effetti, indipendentemente dal divertimento e dalla vicenda appassionante, il romanzo presenta un messaggio ecologista abbastanza importante: il controllo sui rifiuti. La situazione terribile e la lotta contro un organismo in grado di inglobare in se una gran quantità di sostanze chimiche, comprese quelle che costituiscono il corpo umano, cui deve far fronte la città di Chicago, è dovuta al fatto che in quegli anni, per una scarsa sensibilità ecologica, nelle fogne così come nelle spazzature private, vengono gettati tutta una serie di rifiuti che altrimenti dovrebbero essere smaltiti in modo differente e più attento. La strana alchimia, infatti, nasce per l'unione imprevista tra i rifiuti di un laboratorio scientifico con i rifiuti urbani, tra cui resti umani.
Inquietante il finale del romanzo stesso:

Ma al di sotto di ogni grande città scorrono fiumane d'acqua cariche di elementi nutritivi e di minerali che contengono l'energia sufficiente a rendere possibile qualsiasi reazione chimica. Vi sono nutrimenti in putrefazione di tutti i tipi possibili e immaginabili. Ci sono saponi e detergenti, medicine e spezie, aromi e coloranti, inchiostri e cosmetici, risciacquature e candeggianti, resine, catalizzatori ed enzimi, e i prodotti di scarto dei processi vitali. La mescolanza di questi materiali, in una varietà infinita di concentrazioni, costituisce un alambicco da cui può scaturire qualunque cosa.
(trad. Beata Della Frattina)

E non si può non dire che, forse, a Napoli e dintorni non stia succedendo proprio questo, non in questi termini, ma in un modo decisamente più subdolo ed inquietante.

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