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lunedì 23 giugno 2008

Furie rosse

Speravo di dover intitolare questo post Il rosso e l'azzurro, ma purtroppo il ritorno della sfortuna di rigore della nazionale italiana contro quella spagnola (dopo che ci erano andati bene i rigori contro l'Olanda nel 2000 e la Francia nel 2006) mi costringe a concentrarmi sul colore dominante della domenica sportiva. La prima furia rossa è certamente quella della Spagna che non riesce a battere l'Italia nei tempi regolamentari in una sfida in cui l'Italia si difende in maniera ottima (grandissimo Chiellini) ma che non risulta molto precisa al momento di concludere (e per tutto l'europeo italiano mi sono chiesto: ma come è possibile che questo giocatore è capocannoniere in Germania? - mi riferisco a Toni, ovviamente!). Neanche la Spagna, se è per questo!
Personalmente questa squadra mi è sembrata, a parte la partita d'esordio con l'Olanda, a tratti più forte di quella che ha vinto il mondiale, e forse l'unica cosa che si dovrebbe far notare a Donadoni è lo scarso uso della quinta punta, Borriello. Per il resto speriamo che resti, anche perché in giro, con Capello all'Inghilterra, non ci sono alternative serie all'attuale ct.
La seconda furia rossa è quella che, dopo molti gran premi, è tornata ieri pomeriggio in Inghilterra, a Donigton: la Ducati rosso fiammante di Stoner, che vince autorevolmente il gran premio davanti a Rossi e Pedrosa. Dominio netto che speriamo possa continuare anche per il resto della stagione (non guardatemi male: a Rossi non posso perdonare il suo rifiuto di andare alla Ducati e la sua scaramantica fissa di non utilizzare il numero 1 quando deve difendere il titolo).
L'ultima, ma prima in ordine di tempo, è quella furia rossa del Cavallino Rampante. Con una cavalcata incontenibile il duo Massa-Raikkonen domina senza alcuna possibilità di replica per gli avversari il Gran Premio di Francia 2008. Certo l'inconveniente tecnico dello scarico ha tolto al finlandese campione del mondo una vittoria meritata (il suo giro veloce non è più stato battuto!), ma la doppietta nel complesso ha portato Massa in testa al mondiale piloti e la Ferrari a consolidare quella del mondiale costruttori, forse l'unica certezza in questa stagione. Nel complesso deludenti le BMW (salva la baracca Kubica con il 5.o posto), deludente Hamilton, che partivca sì dal 13.o posto (penalizzato per i noti fatti del Canada), ma che alla fine è arrivato 10.o a causa di una sua leggerezza all'inizio della gara. Un po' meglio il suo compagno di squadra, anch'egli penalizzato, giunto 4.o con una buona gara e che non ha ottenuto il podio solo perché il nostro Jarno Trulli ha fatto una gara ancora migliore, difendendo negli ultimi giri, con una leggera pioggerellina in pista che sembrava penalizzare l'assetto scelto dall'abruzzese, un terzo posto conquistato con i denti e con una buona tattica nei pit stop.
Così mentre il mondiale costruttori si avvia verso Maranello e quello piloti non si sa se pure, ci aspettano due gare difficili a Silverstone e al Nurburgring (che spero di aver scritto bene...).
Speriamo che continuerà ad andare tutto bene...

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