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martedì 24 giugno 2008

Terre desolate

Immagine di Le Terre DesolateUn uomo viene torturato. Una terribile minaccia sembra incombere sul torturatore. Una maledizione. Un oscuro presagio che sembra legato ai tempi antichi, ormai perduti nella memoria da eoni, e un nome, l'Elefante, riecheggia in queste leggende. Le terre desolate di Fred Saberhagen sembra promettere bene con quest'inizio. Poi la distruzione della casa di uno dei protagonisti e lo sterminio della sua famiglia da parte degli armigeri dello spietato tiranno, uno dei tanti emissari di misteriosi e terribili padroni. Con queste premesse il romanzo sembra promettere molto bene, ma, forse perché letto durante il viaggio di ritorno Milano-Cosenza, forse per qualche altro motivo (non perfetta disposizione mentale), alla fin fine risulta una delusione, pur non essendo di base un brutto romanzo.
Certo l'avventura e la sfida tra bene e male si svolge in un mondo particolare, in cui restano alcune vestigia di un mondo precedente, così simile al nostro dal punto di vista tecnologico. E certo il fatto che, alla fine del romanzo, ci si rende conto di essere all'inizio di una saga, non toglie del tutto quella sensazione di delusione che lascia il romanzo per le molte e per certi versi troppe domande lasciate in sospeso.
Ripeto: non una brutta lettura di principio, ma comunque una piccola delusione per un fantasy originale e particolare, un po' diverso da un tipico steam punk: certo forse Saberhagen nei romanzi successivi della saga (che non credo riuscirò mai a recuperare!) sarà stato in grado di sviluppare un bel soggetto, ma resta il fatto di questa partenza un po' deludente (non tanto da non lasciarmi la curiosità sul seguito, comunque!!!).

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