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domenica 28 settembre 2008

Campione del mondo!

Sono soli sulla bicicletta, ma si è anche in squadra, sulla bicicletta, perché senza la collaborazione tra compagni, senza l'accordo sugli attacchi, senza le difese degli amici che stanno dietro, una grande vittoria può sfumare proprio per colpa delle persone cui si è riposta fiducia. E quanti mondiali di ciclismo l'Italia ha perso per la smania di vittoria di ciclisti, forti o meno forti che fossero? Tanti, sicuramente.
Oggi, però, in quel di Varese l'Italia di ciclismo si comporta da squadra per la terza volta consecutiva: le prime due volte la conclusione è stata affidata a Paolo Bettini. Quest'anno, vuoi per lo stato di forma, vuoi per l'anticipato annuncio del ritiro, Bettini è stato controllato e ha controllato gli avversari più pericolosi: Freire su tutti, quindi Boonen e Valverde. Così, l'azione decisiva, sempre dell'Italia, è stata lanciata da Ballan, seguito da Rebellin e Cunego. I nostri tre ciclisti fanno un primo attacco sull'ultima salita del penultimo giro. Successivamente, sempre nello stesso punto, ma questa volta all'ultimo giro, scremano definitivamente il gruppo di 15, lasciando indietro i 4 belgi che erano con loro. Se ne vanno in 5-6, con gli italiani che scattano a turno, fino a poco meno di tre chilometri dalla fine quando, come una scheggia, quasi a velocità doppia in quel momento, parte un fulmine che porta il nome di Ballan!
Non verrà più ripreso, anche grazie a Rebellin e Cunego che si mettono a ruota senza più tirare, e questo va sicuramente a merito di Cunego, che ha così sacrificato i suoi sogni di possibile titolo mondiale per la squadra e il compagno: vittoria di squadra, completata proprio dal secondo posto di Cunego, il più veloce nel gruppetto finale, e grande esultanza di Bettini nelle retrovie. Come saluto all'ex campione del mondo, uno dei ciclisti più forti e amati di tutti i tempi (più di un certo Armstrong sicuramente!), il gruppo finale lo fa transitare per primo sul traguardo: giusto tributo a un grande campione nel giorno di un'Italia scintillante e perfetta come non la si vedeva da anni!

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