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sabato 27 settembre 2008

Omicidio tra il freddo e la neve

Immagine di L'autopompa fantasma
Non riteniamo che il romanzo tradizionale con il suo orientamento verso l'individuo sia adatto ad analizzare la nostra società. Il romanzo poliziesco invece è stato, fin dalle origini, più conscio dell'appartenenza dell'individuo ad un gruppo. La differenza risalta molto chiaramente osservando il modo in cui le azioni dei personaggi vengono motivate. Nel romanzo tradizionale i personaggi trovano le ragioni del proprio comportamento in un certo senso in loro stessi, indipendentemente da chi li circonda. Nel romanzo poliziesco le motivazioni di chi agisce sono sempre in relazione con le altre persone. Non si può immaginare un criminale assolutamente solitario. Egli è sempre legato alla società. La criminalità è una specie di espressione della società su un piano negativo.

Questa l'introduzione de L'autopompa fantasma, poliziesco della serie di Martin Beck ideata dai coniugi svedesi Maj Siöwall e Per Wahlöö. E' una vera e propria dichiarazione d'intenti, ma anche una sorta di dichiarazione d'amore verso un genere, il poliziesco, anticamera del noir e dell'hard boiled, genere più sofisticato sotto certi aspetti e più semplice sotto altri. La bravura di Siöwall e Wahlöö sta soprattutto nella gestione di un disparato numero di personaggi, diversi per modus operandi, vita, psicologia. I due autori, comunque, non risparmiano nemmeno la società e la politica svedesi e occidentali del tempo (il romanzo è uscito nel 1969 e ambientato appena un anno prima).
La vicenda è semplice e intricata al tempo stesso: inizia tutto con un suicidio, quindi continua con un suicidio-omicidio, scoperto grazie a un misterioso incendio, ed esplode in tutta la sua complessità con la scoperta di un omicidio avvenuto però prima degli altri due luttuosi eventi. A tutto questo sono da aggiungere i tempi dell'indagine, lunghi come ogni indagine di polizia, fatta della raccolta dei dati scientifici, quindi del mettere uno dietro l'altro questi dati alla ricerca di una pista, per poi portare avanti interrogatori discreti, pattugliamenti, collaborazioni con altri commissariati o con l'Interpol.
Un bellissimo romanzo, ora riproposto insieme ai romanzi della serie dalla Sellerio sotto la spinta del suo scrittore di punta, quel Camilleri noto in tutta Italia per la sua creatura il commissario Montalbano. Uno qualsiasi dei romanzi di Maj Siöwall e Per Wahlöö pubblicati finora è un ottimo punto di partenza per avvicinarsi al poliziesco europeo, per certi versi anche più appassionante di quello d'oltreoceano. A un'altra occasione le differenze tra poliziesco e noir, due generi molto vicini e al tempo stesso molto lontani.
E come al solito, per finire... Buona lettura!

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