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martedì 9 settembre 2008

Paperi di Paperopoli

Immagine di La grande dinastia dei paperi - 1963 - Vol. 27Ciò che interessava Barks era soprattutto costruire una satira della nostra società, con i suoi pregi e soprattutto i suoi difetti: probabilmente è per questo che l'opera di Barks è da considerarsi inarrivabile, poiché non ha mai tenuto conto di alcuna continuity all'interno delle sue storie. Il suo non era un prodotto seriale vero e proprio, ma piuttosto un fumetto d'autore mascherato da serial. Che per Barks la continuity contasse poco lo si nota, ad esempio, in Zio Paperone e la corona dei maya: riprendendo il discorso sugli status symbol e sull'accettazione da parte di circoli ricchi o intellettuali, come in questo caso, del plebeo Paperon de Paperoni, il Maestro dell'Oregon mette il ricco scozzese di fronte all'ennesimo diniego del Club degli archeologi di fronte alla sua richiesta di entrare a farne parte. Non avete scoperto alcuna rovina!, questo la motivazione del suo mancato ingresso, proprio a Paperone che tanti tesori, soprattutto archeologici, ha scoperto nel mondo e proprio grazie all'Uomo dei Paperi!
In fondo Barks, come solo i grandi autori possono fare, si permette di dimenticarsi delle avventure archeologiche, delle sfide di Paperone se questa dimenticanza è necessaria per raccontare una bella storia, come quella di Paperone e nipoti che si imbattono, piuttosto per caso, in una antica città maya, così come è il caso che, in Paperino reporter degli abissi, fa imbattere i nostri paperi in una colonia di marziani che sulla Terra stanno cercando di raccattare ferro per il loro pianeta, facendo sparire navi sotto e sopra la superficie dell'acqua. In questo caso Barks mette i suoi personaggi di fronte alla sua simpatica versione del Triangolo delle Bermuda.
Come molte delle storie del Maestro, ten pages a parte, inizia in quel di Paperopoli con pretesti banali, spesso legati agli affari di Paperone, per poi trascinarli in luoghi esotici e lontane. Eppure, tra le avvenutre d'ampio respiro, ci sono anche alcune eccezioni, come ad esempio Zio Paperone e il denaro colloso. In questo caso l'azione, costellata sempre dalle solite, travolgenti gag, si svolge interamente a Paperopoli, anche perché gli avversari di Paperone sono i Bassotti, che a quanto pare sono riusciti a trovare un sistema infallibile per derubare, poco alla volta, il ricco magnate, il quale dovrà affrontare il problema di un particolare attaccamento al denaro, questa volta un attaccamento non morale ma... letterale!
Paperopoli, però, è anche la sede di molti eventi mondani, come ad esempio Paperino e la gara del vischio, dove solo la gelosia di Paperina riesce a battere l'inesorabile fortuna di Gastone, che in quanto cieca gli fa ottenere la vittoria del concorso, ma gli toglie l'obiettivo che lo aveva spinto ad iscriversi. O ancora la parata di animali esibita dai paperopolesi in Paperino e la parata zoologica, in cui il nostro eroe rovinerà la parata per poi vedere i suoi nipoti vincere con un gruppetto di topolini ammaestrati, gli unici rimasti nella parata a causa dell'elefante prestatogli dallo Zione. Anche il circo, però, è un evento mondano, rovinato però dall'esaltato Paperino che, in Paperino inimitabile Figaro, ben lungi dallo spaventarsi, esibisce la sua inimitabile arte barbieristica trasformando un selvaggio e scatenato gorilla in un perfetto damerino!
Barks, però, non perde nemmeno l'occasione di criticare comportamenti civici poco rispettosi, come il buttare le carte stracce lungo le strade, come si vede nella già citata Paperino e la gara del vischio, o lo scarso rispetto verso la natura in Paperino e la rivincità della civiltà, dove il desiderio di un contatto più stretto ma poco ecologicamente consapevole con la natura porterà non pochi guai a Paperino e nipoti che ritorneranno in fretta a Paperopoli. Un altra, veloce ma non per questo meno efficace stoccata viene data da Barks al turismo veloce massificato in Paperino e il turismo veloce, in cui una comitiva di turisti, partendo da Venezia, fa il giro del mondo a una velocità impressionante. Paperino, fermatosi un attimo a scattare poche foto, si ritroverà alla fine in eterno ritardo di 10 secondi rispetto alla sua comitiva, ritornando a Paperopoli ancora più stanco dei suoi stanchi nipoti e soprattutto così stressato da inveire contro il postino in ritardo di solo 10 secondi!
Nella speranza che le vostre vacanze siano state più tranquille, non mi resta che augurare a tutti un rientro migliore di quello di Paperino!

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