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sabato 11 ottobre 2008

E i draghi iniziarono a danzare

Immagine di EldestAnche se tutto è avvenuto solo alla fine del romanzo, con la sfida tra Castigo, il drago rosso al servizio con l'inganno di Galbatorix, e Saphira, la dragonessa di Eragon, tutto il romanzo è tra le altre cose imperniato sull'attesa della sfida tra quest'ultimo e Galbatorix stesso, quindi comunque sull'attesa di una sfida tra due draghi. Certo dal punto di vista della trama, l'esordio del drago rosso è atteso sin dalla copertina, quindi l'arrivo del drago dorato Glaedr e del suo Cavaliere elfico Oromis è un po' un colpo di scena.
Finisco però qui, con i dettagli sul romanzo, perché vorrei porre l'attenzione su un altro fatto: a differenza di Eragon questo è un romanzo superiore. Laddove Eragon era un viaggio nel più classico stile fantasy, in cui comunque veniva rappresentato il primo contatto dell'adolescenza con l'età adulta, in questa occasione Paolini affronta la crescita vera e propria. Il giovane Cavaliere durante il suo addestramento dovrà affrontare i drammi dell'amore, della consapevolezza del mondo con le sue risorse, le sue ricchezze, la sua varietà. Al di là delle superficiali considerazioni new age, Paolini, se questo era il suo intento, sembra voler portare il lettore verso una nuova consapevolezza del mondo, una concezione molto più sostenibile della natura.
Un bel romanzo fantasy, ma non solo!

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