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mercoledì 5 novembre 2008

A colpo sicuro!

Su Calabria Ora di sabato 1 novembre viene pubblicato un estratto dell'intervista radiofonica che Radio 24 ha fatto a Nicola Gratteri, pm del Tribunale di Cosenza. L'estratto esordisce con questa affermazione di Gratteri:
Se si vuole arginare il fenomeno mafioso ci vogliono stomaco, milza e pancreas e bisogna cambiare il codice di procedura penale e l'ordinamento penitenziario, ovviamente nel rispetto della Costituzione.

Altra stoccata in questo senso è:
Una persona condannata per 416 bis sta in carcere al netto 5 anni, questo sistema è ridicolo.

E parlando delle tangenti, dice:
Se un usurato denuncia un usuraio, seguirà una pena talmente ridicola e coi riti alternativi come il rito abbreviato, l'usuraio starà in carcere solo un anno. Dove troviamo il commerciante che verrà a denunciare così? Non c'è un sistema giudiziario serio.

Ciò porta alla memoria le intimidazioni fatte ai danni delle imprese di pompe funebri cosentine un paio di settimane prima del fine settimana dei morti: nessuno ha denunciato nulla, nessuno aveva nulla da dichiarare, e non solo a Cosenza, ma anche a Milano. In un trafiletto passato sotto sinlenzio, infatti, anche nel capoluogo lombardo sono state fatte intimidazioni simili nei modi e nei gesti, creando così l'ennesima, inquietante connessione tra Nord e Sud.
E' poi cronaca recente le notizie sulle ultime intimidazioni fatte ai danni del consigliere di Lamezia, Talarico, dell'Udc, che fanno il paio con quelle subite a Decollatura da Esposito, sempre dello stesso gruppo politico: l'Udc, in questi giorni, sembra sia stato preso di mira con una serie di intimidazioni e attacchi mafiosi da parte delle 'ndrine locali, tanto che ieri Casini ha esortato Maroni, il ministro dell'interno, a intervenire immediatamente. E subito mi è andato il pensiero alla seguente affermazione di Gratteri:
Il Sud viene munto in periodo elettorale e poi chi fa promesse sparisce. Lo Stato, inteso come ministero della Giustizia o degli Interni, si muove solo dopo che la criminalità organizzata è da tre quattro giorni sulle prime pagine dei giornali. Si dice che c'è il problema quando c'è il morto ammazzato per terra, mentre è esattamente il contrario. Le mafie ingrassano quando tutto sembra filare liscio.

E guarda un po', ancora non è intervenuto nessuno...

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