Network Bar

martedì 20 gennaio 2009

Che notte quella notte!

Immagine di La notte del drive-inUna notte texana di tanti anni fa un ragazzo e i suoi amici va all'Orbit, un drive-in, per la grande nottata horror del venerdì. I film, tutti dei cult, procedono quand'ecco una cometa ammiccante rapisce tutto il drive-in e lo porta chissà dove, circondati da una oscurità melmosa e corrosiva (letteralmente!), impossibilitati a uscire e con solo dolci e pop-corn con cui nutrirsi. E' così, in sintesi, Il drive-in di quel genio che porta il nome di Joe R. Lansdale, scrittore pulp per eccellenza, dove pulp indica la varietà di generi che spesso vengono mescolati in un'unica opera artistica. In questo caso Lansdale mescola la fantascienza con l'horror creando una versione malata de Il signore delle mosche: in questo caso l'abiezione e la discesa verso i più bassi istinti è ancora più accentuata, anche se non ci sono i toni drammatici del romanzo di Golding, sostituiti dal sense of humor lansdaliano: lo scrittore texano, però, condivide un certo pessimismo di fondo nei confronti della razza umana, un pessimismo che si propaga anche ne Il drive-in 2, il seguito de Il drive-in. In questo caso il romanzo diventa un miscuglio tra Il mago di Oz e Alice nel paese delle meraviglie, ovviamente visti attraverso la lente distorta di Lansdale, che questa volta ci racconta come la comunità dei terrestri rapiti si sia adattata al nuovo mondo su cui li ha portati la cometa ammiccante. Tra dinosauri, città improvvisate, sacchetti di pop-corn volanti che riprendono l'atmosfera dei vecchi western, ecco un nuovo piccolo capolavoro di Lansdale dove i protagonisti affrontano un viaggio per scoprire cosa c'è alla fine della strada!
I due romanzi brevi sono raccolti ne La notte del drive-in: alla fine si resta di fronte a un'opera per certi versi jacovittiana. Lansdale, infatti, infarcisce i due romanzi di situazioni assurde, di dinosauri che passano così, senza preavviso, di comete ammiccanti, di deliri e altre immagini del genere e che spesso compaiono nei fumetti del nostro Jacovitti. Certo Lansdale è più crudo, ma non meno ironico se è per questo, e la combinazione di tutti questi elementi fa de La notte dei drive-in una lettura imprescindibile per ogni amante del buon Joe (e non solo!).

Nessun commento:

Posta un commento