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venerdì 23 gennaio 2009

Un infausto inizio

Immagine di Un infausto inizioStavo girando nella Mondadori di via Marghera prima di andare all'internet point per controllare la posta elettronica, quando nella sezione per l'infanzia mi imbatto, finalmente, nel primo romanzo della serie di Lemony Snicket: Un infausto inizio.
Folgorato dal film con il sempre immenso Jim Carey, è iniziata ormai da anni la mia personalissima caccia al romanzo da cui era tratto il film stesso, per arrivare poi a scoprire che, in realtà, il film è la sintesi di ben 13 romanzi (e non poteva essere diversamente!) in cui vengono raccontate le disavventure e gli sfortunati eventi cui incorrono i poveri orfani Baudelaire. La conoscenza anticipata del film, comunque, nulla toglie alla suspence del primo romanzo, durante il quale i tre orfanelli vengono affidati alle terribili e avide mani del Conte Olaf. Certo il romanzo da più del film, che però è riuscito a sintetizzare l'atmosfera della serie, il rapporto colloquiale con il lettore (spettatore nel caso del cinema), il carattere dei personaggi. Una bella lettura, una anti-favola comunque bella, appassionante, arricchita dalle illustrazioni di Brett Helquist, molto veloce da leggere (un paio d'ore, forse anche meno - non ho controllato precisamente il tempo effettivo di lettura) e non necessariamente rivolta al solo pubblico infantile (d'altra parte Harry Potter, che personalmente non ritengo lettura infantile, non è letto solo da bambini): quindi, se vi capita tra le mani, acquistatelo, leggetelo e se vi aggrada proseguite con la serie.

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