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mercoledì 20 maggio 2009

Attacco finale

In un paese democratico si sarebbe dimesso da solo... in Italia invece prepariamoci al peggio:

"Ho annunciato questa mattina la mia intenzione di fare un intervento in Parlamento sulla sentenza Mills e, appena avrò tempo, lo farò. In quella sede dirò finalmente quanto da tempo penso a proposito di certa magistratura".


In queste ore sta studiando le sue mosse; stasera abbiamo saputo che considera il giudice che si e' occupata del processo Mills "un'attivissima militante della sinistra estrema".

Cosa potra' aggiungere in parlamento (appena avra' tempo...)?
Credo che la risposta sia semplice... sara' l'attacco "finale" alla magistratura; in che termini? per sapere cosa dira' basta leggere il suo programma elettorale (quello vero: mi riferisco al "piano di rinascita democratica" dell'associazione a delinquere "Propaganda Due".

In particolare riguardo all'ordinamento giudiziario possiamo leggere:

I - unità del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione - articoli 107 e 112 ove il P.M. è distinto dai giudici);
II - responsabilità del Guardasigilli verso il Parlamento sull’operato del P.M. (modifica costituzionale);
III - istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa e difesa di fronte ai giudici giudicanti, con abolizione di ogni segreto istruttorio con i relativi e connessi pericoli ed eliminando le attuali due fasi di istruzione;
IV - riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
V - riforma dell’ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile;
VI - esperimento di elezione di magistrati (Costit. art. 106) fra avvocati con 25 anni di funzioni in possesso di particolari requisiti morali;


Cos'altro possiamo attenderci?

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