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venerdì 12 giugno 2009

Il non voto

Sentivo ad Anno Zero l'affermazione che Berlusconi e il PdL è sostenuto da meno della metà degli italiani, affermazione contestata dall'avvocato Ghedini, arrivato a contestare, come il suo assistito, anche le ovvietà inconfutabili.
Basta vedere che il numero dei votanti è stato di circa il 66,5%, con un totale, tra schede bianche, nulle e contestate, del 6,4%. Facendo un po' di conti si scopre che appena il 23,4% degli aventi diritto (che non sono tutti gli italiani) ha votato per il PdL, mentre gli astenuti sono stati intorno al 33%, ovvero la maggioranza relativa degli aventi diritto al voto.
Se andiamo al sud, osserviamo che in effetti anche le regioni meridionali si mantengono sulla linea astensionistica nazionale (sulle isole andiamo addirittura oltre il 50%, tanto che in Sardegna la differenza tra PD e PdL è irrisoria, intorno all'1%). Scendendo un po' più nel dettaglio, mentre l'Abruzzo conferma sostanzialmente il dato nazionale, L'Aquila porta un numero di votanti pari a poco più del 42% degli aventi diritto.
Andando, invece, alle cose nostre, notiamo che i votanti calabresi sono poco meno del 56%, con punte che vanno da Cosenza e Crotone (68%), dove si svolgevano anche le elezioni provinciali, al 43% di Vibo.
Contrariamente a quanto ho scritto ieri, forse questa volta sempre più gente cerca di sottrarsi al solito traffico di voti...

P.S.: tutti i dati sciorinati negli ultimi giorni sono ricavati dal sito delle elezioni europee.

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