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sabato 15 agosto 2009

Paesi e paesini

Non mi sembra di aver approfondito bene il punto quando ne ho parlato, così decido di riprendere, insieme, la discussione su Il calore del sangue e In fondo alla palude, due romanzi che mi sono piaciuti al di là delle trame e dei meriti letterali dei due autori, Irene Némirovsky e Champion Joe Lansdale rispettivamente.
Entrambi i romanzi sono caratterizzati dall'ambientazione, nella provincia, francese e statunitense, ed entrambi rappresentano dei conflitti, generazionali e razziali rispettivamente. Mentre però il primo è una sorta di noir, un romanzo per certi versi romantico, il secondo è un vero e proprio giallo, che si potrebbe tranquillamente porre in quel sottogenere che è la letteratura dei serial killer, sia quella fittizia sia quella reale (in quest'ultimo caso sto pensando a Un estraneo al mio fianco di Ann Rule sull'assassiono seriale Ted Bundy).
In entrambi i romanzi, comunque, emerge un particolare fondamentale: la chiusura delle piccole comunità e la sua profonda ipocrisia. E' questo dettaglio, forse dovuto al fatto che ho vissuto buona parte dell'adolescenza e una piccola parte dell'infanzia in un piccolo paese, provincia della provincia (considerando Cosenza come provincia rispetto a grandi città come Napoli o Roma), dove per molti motivi non mi sono mai veramente trovato bene. D'altra parte le chiacchiere, i distintivi, le parole dette e non dette, appena sussurrate, i dispetti tra vicini e compaesani sono all'ordine del giorno in questi piccoli centri della provincia, dove tutti conoscono tutti: e queste caratteristiche, esasperate dal problema razziale nel romanzo di Lansdale e nascoste sotto il velo del perbenismo nel romanzo della Némirovsky, sono le più realistiche e vincenti dei due romanzi, quelle caratteristiche che li accostano uno all'altro.
Certo, Il calore del sangue descrive una realtà, quella francese, molto più vicina alla nostra, che però rischia di trasformarsi sempre più drammaticamente in quello che Lansdale ha descritto: e se consideriamo che negli Stati Uniti rispetto a In fondo alla palude ben poco è cambiato nell'ultimo mezzo secolo (e in questo caso per farsi un'idea basta leggere i romanzi della serie Hap e Leonard), allora non c'è sicuramente da stare allegri, provincia o meno che sia.

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