Network Bar

venerdì 9 ottobre 2009

Giovine Italia

Giuseppe MazziniQuando andavo a scuola, la Giovine Italia era una delle associazioni insurrezionaliste che più mi ispiravano. Fu una delle società segrete più importante tra quelle mazziniane, svolgendo un ruolo importante nel travagliato percorso verso l'Unità d'Italia. La sua storia mi faceva sentire fiero di essere italiano. Oggi le cose sono diverse. Molto diverse.
Esempio di questa decadenza è il ritorno della Giovane Italia, come associazione politica giovanile, presentata in agosto da Giorgia Meloni, Stefania Craxi (che come capirete più sotto è recidiva) e Francesco Pasquali. Il suo partito di riferimento è ovviamente il PdL e la sua fondazione dovrebbe avvenire nel corso del 2010:
A scegliere il nome Giovane Italia sono stati i giovani del Pdl con un sondaggio su internet: il 78% ha votato per il nome che richiama l'organizzazione risorgimentale di Giuseppe Mazzini. Un nome che fu fatto proprio dal movimento universitario nazionalista degli anni '50 e che poi Bettino Craxi riesumò per i giovani socialisti.
"L'unità d'Italia è stata fatta non solo dai grandi nomi ma anche da tanti giovani", osserva Giorgia Meloni, sottolineando come la gioventù del Pdl rappresenti una generazione "ancora disposta a gettare il cuore oltre l'ostacolo e a difendere il proprio paese".
A questo punto sono d'obbligo due osservazioni, prima di parlare dei tre orrori precedenti a quest'ultimo: innanzitutto proprio per rispetto all'Unità Nazionale non avrei mai scelto questo nome, carico di storia e d'importanza; poi devo notare come giovedì scorso durante la seconda puntata della nuova stagione dell'Anno Zero di Santoro si è visto come i giovani del PdL siano carichi della stessa grinta e della stessa voglia di parlare e parlare, urlare e non far parlare gli interlocutori che hanno i loro politici di riferimento (le cose, ovviamente, non migliorano dall'altra parte).
Ora che finalmente ho concluso con questa logorrea, passo alla storia, corsiva e con la s minuscola: gli orrori della ripresentazione del nome sono precedenti a questo 2009-2010.
La prima occasione è datata 1954: associazione studentesca vicina al Movimento Sociale (l'MSI da cui viene AN).
La seconda occasione è del 1996, quando Luciano Silighini Garagnani la restaura ispirandosi ai liberali.
La terza e penultima (per ora) incarnazione è del 2004 e porta la firma di Stefania Craxi, proprio lei, che si ispira a ideali social-democratici.
Che la storia ci possa perdonare...

Nessun commento:

Posta un commento