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martedì 20 ottobre 2009

Libertà

Si sono messi a strumentalizzare la paura, la speranza, il dolore, i morti: vergogna!
Non avete dignità, non sapete cos'è la nobiltà d'animo, non sapete cos'è la democrazia, non sapete cos'è la libertà!
Siete ancora ed oggi come sempre dei poveri comunisti!
Questo sprint vocale è opera di Silvio Berlusconi ad un comizio a Cinisello Balsamo durante le elezioni provinciali, diretto contro un gruppo di contestatori (a tal proposito non mi sembra molto confortante la battutina Abbiamo anche la contestazione! Evviva!, visto che mi ha fatto pensare al mitico Rat-Man! - vedere il 29.mo secondo - noto non certo per la sua serietà!). Ciò che mi ha colpito di più è il ritenere che gli unici che sanno cosa sia la libertà sono Berlusconi e i suoi accoliti. Esempio di quello che ritiene libertà è, ad esempio, non contestare, mentre è proprio sull'impossibilità di contestare che si sono basati nel passato i regimi dittatoriali, che erano tutto fuorché liberi!
Penso, semplicemente, che la libertà non sia certo né fare quello che si vuole, né un valore politico (tanto che nei paesi avanzati si parla di liberismo e non di libertà). La libertà, semplicemente, si basa sulla capacità di ognuno di noi di poter dire no, senza essere per questo criticati o ritenuti avversari da stritolare e calunniare.


P.S.: se mi metto a parlare di Berlusconi, io che non vorrei né parlarne né sentirne parlare più, è semplicemente perché mi da fastidio sentire la parola libertà associata alla sua voce. Finora sono riuscito a sopportare, ma in questo caso proprio non ce l'ho fatta!

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