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venerdì 19 febbraio 2010

Pic nic a Hanging Rock

More about Picnic a Hanging RockSo che avrei dovuto presentare questa recensione a San Valentino, ma per ritardi cronici di cui mi sono scusato, presento solo oggi, a qualche giorno di distanza, questa recensione.
L'unica cosa che mi resta da dire è: Buona lettura!


Ricordo distintamente delle immagini color seppia di alcune persone che si arrampicano s una roccia, per cui o un film o uno pseudo documentario (Voyager forse? Vi ricordo la critica alla trasmissione del 15 febbraio su SciBack) sono stati il mio primo approccio al mistero di Hanging Rock, per poi ritrovarlo sulle pagine dei Classici del Fumetto n.16 dedicato a Martyn Mystere.
In realtà il mistero di Hanging Rock è un romanzo, Pic nic a Hanging Rock di Joan Lindsay, ambientato in Australia all'inizio del secolo scorso. La stessa autrice, comunque, instilla il dubbio della veridicità della vicenda: le ragazze del locale collegio Appleyard nel giorno di San Valentino vanno in gita a Hanging Rock. Durante la giornata un gruppettino di esse si dirige verso la roccia: di quel gruppettino tornerà solo una ragazza, la più piccola, mentre anche un'insegnante sparirà misteriosamente. Sia la ragazza rientrata sia una successivamente ritrovata non sapranno cosa dire riguardo gli avvenimenti di quel giorno.
La ragazza che verrà ritrovata successivamente, avrà la vita salva solo grazie alla testardaggine di un giovane nobile britannico, Michael, da poco trasferitosi in Australia. All'autrice, però, non interessa tanto il mistero, né ha vera importanza svelarlo (lascia supporre che tutto ruoti intorno a uno strano monolito in cima alla roccia): ciò che ha veramente importanza è capire come quelle sparizioni modifichino la vita dei protagonisti, delle persone che ne sono stati coinvolti.
Le reazioni sono tra le più disparate, alcune improntate verso la calma, altre verso una discesa in un abisso da cui non è più possibile uscire: al primo caso appartengono la giovane insegnante rimasta al collegio, che trova modo di far uscire la parte migliore del suo carattere, e la sua amica cameriera; al secondo caso la direttrice del collegio che nella disperazione dovuta allo scandalo arriva addirittura all'omicidio di una delle ragazze del collegio, un modo per poter ancora tenere qualcuno con se. In mezzo sta Michael e il suo amico, lo stalliere Arthur, che hanno in progetto un lungo giro del mondo, come i più classici avventurieri dei romanzi d'appendice.
In un certo senso è un romanzo d'impianto noir, molto vicino a quel capolavoro che porta il nome di Cime tempestose, rispetto al quale però si è purgato delle atmosfere gotiche, diventando un romanzo per certi versi più lieve, leggero e distaccato rispetto al precedente o ai classici romanzi noir propriamente detti.
E' un romanzo, in ogni caso, decisamente vittoriano che ha comunque fatto parlare di sé e che ha creato un caso non dissimile a quello di Holmes (vedi per approfondire Fenomenologia del professor Moriarty): molti hanno pensato che fosse una storia vera, o quanto meno ispirato a una storia vera, anche a causa di quello che scrive la scrittrice all'inizio:
Se Picnic a Hanging Rock sia realtà o fantasia, i lettori dovranno deciderlo per conto proprio. Poiché quel fatidico picnic ebbe luogo nell'anno 1900 e tutti i personaggi che compaiono nel libro sono morti da molto tempo, la cosa pare non abbia importanza.
E molti hanno cercato di risolvere il mistero finale, anche ispirati dal fatto che la Lindsay aveva scritto un XVIII capitolo con la soluzione del mistero. Questo capitolo è stato poi pubblicato dopo la morte della scrittrice con il titolo The secret of Hanging Rock, anche se non è giunto in Italia. Prima di esaminarlo attraverso l'articolo della wiki, esaminerò possibili soluzioni.
Partendo in ogni caso dal presupposto che la soluzione del mistero non aggiunge e non toglie nulla al romanzo (la sua assenza, personalmente, non lascia nulla di incompiuto, proprio per quanto scritto sopra: all'autrice interessavano solo le reazioni dei protagonisti), l'unica cosa certa è che tutto il mistero ruota intorno al misterioso monolito su Hanging Rock: evidente il collegamento con il monolito di Clark e Kubrick, che magari si sono anche ispirati a questo particolare per costruire il racconto, La sentinella, e poi il film 2001: Odissea nello spazio (senza confondere: il racconto è del solo Clark, che poi ha successivamente collaborato alla realizzazione del film di Kubrick).
In efetti il monolito sembra avere avuto una particolare influenza sulle persone che vi si sono avvicinate: l'unica testimonianza di ciò proviene dalle sensazioni di Michael così come ci sono descritte dalla Linsday. Prima però di gettarci in ipotesi fantascientifiche, che sono state avanzate anche da Yvonne Rousseau insieme ad altre, tra cui una frana che ha sepolto le giovani, non dimentichiamo alcuni particolari importanti: l'altezza della roccia e quindi l'aria particolarmente rarefatta in cima, e la giornata calda in cui si svolsero i fatti. Queste condizioni possono aver provocato stati di svenimento e visioni nei protagonisti. Questa interpretazione, tra l'altro, sembra supportata dalle reazioni di Arthur all'arrivo nello stesso luogo: il giovane stalliere, decisamente molto più prestante dell'amico nobile, non ha per nulla risentito degli stessi sintomi di Michael.
E veniamo al capitolo XVIII, che non si sa come mai la Lindsay non ha voluto inserire nell'opera (è a quanto meno strano che non abbia modificato il tempo del ritrovamento di Irma, una delle ragazze salite su Hanging Rock, avvenuto 18 giorni dopo la scomparsa, abbassandolo a pochi giorni): la spiegazione oscilla tra il mistico e il fantascientifico, con l'apertura di un portale verso un'altra realtà, quasi un collegamento con il mondo del sogno degli aborigeni australiani. L'ipotesi mistica è supportata proprio da quest'ultima considerazione antropologica, quella fantascientifica dalla stranezza di aver scelto la signorina McGraw, insegnante di matematica, come accompagnatrice in questa nuova realtà. E' probabilmente questo XVIII capitolo che avrà influenzato gente come Clark e Kubrick nella descrizione del misterioso monolito della saga: e se non l'ha fatto, è l'ennesimo esempio di come menti differenti sono in grado di partorire idee simili in tempi e luoghi differenti.

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