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giovedì 11 marzo 2010

Voci fuori dal coro

In giro ci sono altri alieni e a volte si trovano in posti inusitati, quasi impossibili. E' il caso di Angela Napoli, che per difendere la legalità nella sua regione ha deciso di non andare a votare, per non legittimare quelli che alla fine saranno i beneficiari del voto, al di là delle vittorie di comodo.
Il gesto è condivisibile e assolutamente inusitato perché Angela Napoli è innanzitutto una calabrese, una delle regioni dove la compravendita dei voti, attraverso favori carrieristici e personali, in molte zone è norma, ma è anche una deputata del PdL.
Angela Napoli, dunque, in questa intervista a Il Fatto Quotidiano, si rivela come una persona che onestamente e sinceramente ha aderito a un progetto politico, quello di Berlusconi, ma che ne sta osservando gli aspetti negativi, non solo a livello locale, ma anche nazionale.
Non so se continuerà a fare politica nel PdL, a dire il vero non so nemmeno se continuerà a fare politica, almeno all'interno dei partiti, ma certo le sue accuse sulle liste calabresi sono pesanti e devono invitarci a riflettere: queste elezioni potrebbero essere molto importanti. Dovremmo veramente pensare ad una azione che renda illegittima l'attuale classe politica italiana, iniziando dai livelli locale e regionale: questa azione potrebbe essere proprio quella proposta da Angela Napoli, inusitata deputata del PdL.

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