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domenica 11 aprile 2010

Ministero

More about MinisteroFrancisco Solano Lopez ritorna, dopo L'eternauta con Oesterheld, alla fantascienza di denuncia questa volta affiancato ai testi da Ricardo Barreiro.
Un gruppo di esseri umani (gli ultimi sulla Terra?) sono rinchiusi in un grandissimo grattacielo, il Ministero del titolo della historieta, suddivisi in livelli. Ogni livello è accessibile solo in base ad alcuni permessi dovuti alla propria posizione di casta, mentre l'intera struttura serve per la sopravvivenza della casta superiore, degli eletti, di coloro che comandano l'intera struttura sopravvivendo in maniera parassitaria al resto degli abitanti.
Eppure c'è un movimento di rivolta che cova nei piani inferiori, un movimento che esplode e trova le sue motivazioni nell'ultima spedizione della polizia segreta, una sorta di SS naziste nelle quali i due autori inseriscono anche una critica evidente agli Stati Uniti e alle loro politiche così vicine a quelle naziste sul controllo e la repressione, che recluta a forza un gruppo di giovani donne che dovranno fornire nuova linfa vitale agli eletti attraverso macchine che estraggono una sorta di elisir di giovinezza alcune, e sollazzi e piaceri sessuali altre.
In questo modo una società estremamente maschilista, quella degli eletti, è in grado di sopravvivere senza la necessità di avere troppe donne nel gruppo, mentre le classi inferiori vengono mantenute all'oscuro, in una serrata competizione tra loro per ottenere una agognata e impossibile promozione, sacrificate per il bene dei pochi e nutrite con le loro stesse carcasse. Sarebbe semplice chiedervi se vi ricorda qualcosa, certo l'ultima pagina, che dopo la vittoria dei rivoltosi e la loro uscita dal Ministero riporta il lettore nel mondo dei nostri giorni, chiarisce in maniera drammatica la vicinanza della vicenda di fantapolitica con la storia moderna dell'Argentina.

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