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mercoledì 30 giugno 2010

I sogni di Mooch

Avrete notato la serie di vignette dei Mutts titolare in inglese, Mooch Dreams of Africa, uscite nei giorni scorsi grazie al mio posterous che ho collegato con il blog. L'idea era quella di poter utilizzare anche l'e-mail per realizzare dei post, soprattutto grafici, quando necessario, senza per forza dover entrare in blogger. I post dei Mutts in questione, però, visto che tendo a metterli esclusivamente sul mio posterous sono finiti anche su DropSea per sbaglio.
Infatti c'è la possibilità, giocando con gli indirizzi e-mail del destinatario, di inviare i propri post espressamente ad alcuni dei mezzi a disposizione e non a tutti. Questo, come prodotto accessorio, ha generato anche un doppio messaggio su twitter: cercherò, prossimamente, di ovviare al problema, avvisandovi in ogni caso che, grazie a posterous, potrebbero finire sul blog anche post in inglese.
Visto che un post completamente di servizio non me la sento di proporvelo, eccovi un po' di musica tratta sempre da youtube. Dal blues di ieri oggi passiamo al metal, quello potente si potrebbe dire, e anche questo è legato a un aneddoto abbastanza curioso. Iniziamo dall'inizio:
Vista la copertina dell'ultimo album uscito, era evidente che gli Annihilator, usciti con un cd omonimo, fossero un gruppo metal. Il loro album lo vidi per la prima volta alla Feltrinelli di Corso Buenos Aires (uno dei corsi più affollati di Milano), ma la colonnina per l'ascolto del cd non funzionava. Un paio di giorni fa, o poco più, mi capitò di passare dalla Feltrinelli di Piazza Piemonte e, avvicinandomi a una delle colonnine, ho visto un bambino (4 anni, forse) con le cuffie alle orecchie che ascoltava attento uno dei tre cd possibili. La lucina indicava come in ascolto... Annihilator!
Ovviamente non appena il bambino, accompagnato dal padre, non preoccupatevi, si allontana, eccomi alla colonnina per verificare che effettivamente quello fosse un cd metal: e lo è!
Secondo la wiki sono un gruppo technical trash metal. Non so se la classificazione sia corretta, posso però dire che il primo pezzo, The Trend, mi piace, e quindi ve lo propongo:

martedì 29 giugno 2010

Ascoltando vecchi blues

Devo ringraziare Andrea Plazzi per aver la splendida Blind Willie McTell di Bob Dylan: un blues come pochi, con tutte le note e le inflessioni e le atmosfere giuste al posto giusto, dedicato a Blind Willie McTell. Ma chi era McTell?
Prima di buttarci nella scoperta del personaggio ascoltiamo il mitico Buena Vista Social Club, nel video sempre segnalato da Andrea sempre nel post linkato in apertura:

lunedì 28 giugno 2010

Bufala, molto probabilmente

A differenza di quanti hanno diffuso il comunicato (vi segnalo il post su L'indipendente, le cui premesse buona parte condivido), ritengo che nei fatti sia semplicemente una bufala: ritengo estremamente difficile che Murdoch, di fronte a una telefonata del genere, non la sfrutti per puntare ancora di più il dito contro Berlusconi e Mediaset.
Nella sostanza, però, soprattutto alla luce di Draquila, si può affermare che i contenuti della e-mail che sta girando siano sostanzialmente veri e corretti.
Andatevela a leggere, è una storia che conosciamo anche troppo bene...

Mooch Dreams of Africa / 4

giovedì 24 giugno 2010

La doppia sconfitta dell'Italia

Non solo l'Italia ha perso contro la Slovacchia (chi sono costoro?) ma Aldo Brancher ha invocato il legittimo impedimento: magari ora che la sconfitta sportiva ci ha tolto una distrazione dagli occhi, forse inizieremo a capovolgere la seconda, quella politica, che ci sta stritolando giorno dopo giorno.

mercoledì 23 giugno 2010

Di speculazioni e provocazioni

La foto finta di Saviano morto ve la andate a vedere da soli. Io non le ve la metto. Quello che vi metto sono le reazioni dei lettori de Il Giornale:



(fonte Non leggerlo)

Schifani vs Travaglio

Per maggiori dettagli, leggere Nonleggerlo, oppure saltate direttamente all'articolo di Travaglio, dove c'è il link per scaricare la sentenza di primo grado, che immagino che sarà l'ultima visto che il giornalista non ricorrerà in appello (cosa che forse avrebbe fatto Schifani in caso di sconfitta).

sabato 19 giugno 2010

Montalbano docet

La vignetta qui sopra è tratta da Quella notte alla Diaz di Christian Marra. Il video che segue, invece, è tratto da una puntata del Montalbano televisivo. I fatti sono quelli del G8 di Genova di qualche anno fa. Maggiori dettagli da Luca Boschi.

venerdì 18 giugno 2010

giovedì 17 giugno 2010

Alice nel paese delle meraviglie

More about Alice nel paese delle meraviglieE finalmente è arrivato: il Carnevale della Matematica #26. Come al solito abbiamo inondato la rete, quindi non sarà per voi una novità, né sarà per voi una novità che questa volta era dedicato alla logica (mi era sembrata una scelta ovvia, come spiego su SciBack), né ovviamente sarà una novità che il banner(1) scelto e realizzato è basato su Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, punto di riferimento un po' per tutti i carnevalisti.
Di Alice e delle altre opere di Carroll mi ritrovo spesso a parlare nella serie dei Rompicapi, mentre il romanzo l'ho letto giusto qualche mese fa nella versione della Feltrinelli, tradotta da Aldo Busi, con testo originale a fronte. E per fortuna c'erano sia il testo originale, sia un discreto apparato di note, altrimenti sarebbe uscito un romanzo piuttosto infantile nella scelta della traduzione. In effetti la traduzione di Busi non riesce a rendere completamente la complessità dell'opera e le note alla sua traduzione si rendono ancora più necessarie. Laddove, invece, le note sono assenti, il confronto con il testo originale consente di far emergere scelte di vocaboli, di inflessioni che in italiano sono molto più infantili dei vocaboli utilizzati da Carroll.
Dell'edizione letta, dunque, l'unico neo è la traduzione di Busi, anche se di questo il lettore è avvisato sin dall'introduzione del traduttore.

(1) Devo ricordarmi di iniziare ad usare il banner colorato realizzato da Peppe.

mercoledì 16 giugno 2010

E gli UFO partirono da San Siro

Mi scuso se non ne ho parlato prima, ma sono successe tante cose, e così eccovi le foto scattate da quella buzzurra di mia sorella!
Il concerto è stato bellissimo, un vero e proprio spettacolo di luci, colori, effetti speciali. Per questo tour, poi, i Muse hanno deciso di realizzare un palco mobile e in grado anche di elevarsi al di sopra delle teste dei fan. A questo si devono aggiungere una serie di effetti come palloni, fumogeni, un ufo (quello nella foto) che si è sollevato da dietro il palco e da cui è spuntato un acrobata su un trapezio che ha fatto alcune evoluzioni.
Ovviamente un concerto potente, bellissimo, eccezionale, che si è concluso una decina di minuti prima delle 23:30 a causa dei regolamenti comunali.
E ora vi lascio con il video di Citizen Erased, un live in quel dci Sydney datato 2004:

martedì 15 giugno 2010

Sintesi mondiali: Paraguay - Italia

La partita non l'ho vista, però Ettore ne ha fatto la sintesi. Eccovela:

Lo screenshot è stato realizzato grazie al tweet quoter di Haochi Chen (via Catepol).

venerdì 11 giugno 2010

In attesa del Carnevale #26

Sto per ricominciare l'inserimento dei contributi del Carnevale della Matematica #26, e visto che non l'ho fatto ieri, lo faccio oggi, proponendovi una colonna, prodotta con la HootSuite, dove vedere gli aggiornamenti sull'evoluzione del Carnevale.
Buon divertimento:

lunedì 7 giugno 2010

Confronti: copia e incolla

Confrontate questo post su Titano uscito oggi con questo uscito, senza nome, su Quotidiano Net il 4 giugno: o il copia/incollatore (quello del post odierno) lavora per Quotidiano Net e ripropone i suoi stessi articoli, o è un copia/incollatore e basta.
Propendo per la seconda ipotesi.

domenica 6 giugno 2010

Tumblrtivity

Eccovi le statistiche del mio tumblr:

Potete consultarle anche sul sito di tumblrstats.

sabato 5 giugno 2010

Poetando via Skype

C'è una mia amica che ha un supertelefono. A volte si discute con la chat di Skype. Si può stare anche ore, spesso di notte (che di giorno si lavora, per lo più). E in una di queste recenti chattate, ecco che mi invia, verso a verso per come la ricorda, Un aviatore irlandese prevede la propria morte di Yeats:
Io so che incontrerò il mio destino
Da qualche parte tra le nuvole lassù
Non odio quelli che combatto
Non amo quelli che difendo
La mia gente è la povera gente di kiltartan
E non c'è fine che possa arrecar loro danno
O lasciarli più felici di prima
Ne gli uomini politici nè le folle plaudenti
Mi hanno spinto a questa rissa fra le nuvole
Ma un solitario impulso di piacere
Ho soppesato tutto, tutto ho portato alla memoria
Uno spreco di respiro mi sono sembrati gli anni futuri
Uno spreco di respiro gli anni passati
Contrappesati con questa vita
Con questa morte
Dovrebbe mancare un verso o forse due, comunque questo è solo l'inizio.
Si passa infatti a consigliare Il violinista di Dooney, senza dimenticare i legami di Yeats con Crowley, il mago di anta anni fa.
La discussione poetica, partita da Whitman e dalla sua ricorrenza, ci fa vagare tra gente varia, passando ad esempio per Colerdige e Blake, senza dimenticare Baudelaire, di cui mi consiglia la lettura de Il tradimento di San Pietro e Moesta et errabunda. Della prima mi abbozza anche un inizio:
I lamenti dei martiri e dei suppliaziati
Sono senza dubbio una sinfonia inebriante
Se i cieli nonostante il sangue che costa
La loro voluttà non se ne sono ancora saziati
Altro nome suggerito è quello del poeta medioevale Villon, di cui vi propongo La ballata delle cose da niente:
So vedere una mosca nel latte,
So riconoscere l'uomo dall'abito
So distinguere l'estate dall'inverno
So giudicare dal melo la mela
So conoscere dalla gomma l'albero,
So quando tutto è poi la stessa cosa,
So chi lavora e chi non fa un bel niente,
So tutto, ma non so chi sono io.

So valutare dal colletto la giubba
So riconoscere il monaco dall'abito,
So distinguere il servo dal padrone,
So giudicare dal velo la suora,
So quando chi parla sottintende,
So conoscere i folli ben pasciuti,
So riconoscere il vino dalla botte,
So tutto, ma non so chi sono io.

So distinguere un cavallo da un mulo,
So giudicare il carico e la soma,
So chi sono Beatrice e Belet,
So fare il tiro per vincere ai punti,
So separare il sonno dalla veglia,
So riconoscere l'errore dei Boemi,
So che cos'è il potere di Roma,
So tutto, ma non so chi sono io.

Principe, so tutto in fin dei conti,
So vedere chi sta bene e chi sta male,
So che la Morte porta tutto a compimento,
So tutto, ma non so chi sono io.

venerdì 4 giugno 2010

Foto di un ricordo

Una piazzetta con una chiesa, un bar e una banca, e non passavano macchine.
Non sembrava nemmeno di essere a Milano.

giovedì 3 giugno 2010

Evasioni

Quando lo Stato chiede troppo, il cittadino si sente moralmente contro lo Stato
(Silvio Berlusconi, 1996)
Si dice spesso che, dopo l'unità d'Italia, si dovevano fare gli italiani, ma che questo non è stato fatto. Il punto è che in Italia esiste di fondo uno scarso senso dello Stato, perché un suo rappresentante non può confondere ulteriormente i cittadini, arrivando a identificare con lo Stato i suoi rappresentanti. Lo Stato siamo noi, loro sono il governo o al massimo i nostri rappresentanti, niente di più. Quello che devono fare è dirci cosa fanno, per filo e per segno, con i soldi delle nostre tasse: organizzare eventi, pagare i passaggi dei capi di governo stranieri, pagarsi gli stipendi e poi, con quel poco che resta, restituirci le tasse con i servizi.
Non dovrebbe accadere l'esatto contrario?

(citazione tratta da Non leggere questo blog!)