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sabato 30 ottobre 2010

Bruce Wayne: Vive!

Bruce torna dai meandri del tempo in cui i raggi Omega di Darkseid lo avevano trasportato durante Crisi Finale, in uno scontro che ricordava molto da vicino quello avvenuto durante La pietra dei tempi, arco narrativo della JLA di Morrison: infatti ricordo che Darkseid non ha tecnicamente ucciso Bruce Wayne, ma lo ha disperso nel tempo.
Sembrerebbe, comunque, che Bruce riprenderà il manto (speriamo di no, ma non ci credo). Nel frattempo Dick sembra che voglia provare un nuovo metodo educativo nei confronti di Demian, il figlio di Bruce e attuale Robin:

Anche se forse, farlo entrare tra i Teen Titans potrebbe non essere una buona idea...

venerdì 29 ottobre 2010

Mini armi

C'è in giro qualcuno che ha deciso di miniaturizzare armi, una sorta di piccoli giocattoli, che però sono perfettamente funzionanti.
I primi due video si riferiscono a un piccolo cannoncino, devo dire uno strumento potenzialmente pericoloso, visto che sembra funzionare con una certa efficacia:

giovedì 28 ottobre 2010

Operazione Padova, parte terza

Ad essere pignoli è il quarto post dedicato al concorso, però quello precedente può essere considerato una sorta di passaggio intermedio.
Prima di immergermi, però, nella sintesi del giorno e mezzo in cui si è concentrato viaggio di andata e ritorno e concorso, vorrei ringraziare Carla, Giovanni, Flavio e Michele che mi hanno fatto gli auguri elettronici sia qui, sia negli altri posti dove ho condiviso la chiamata al concorso (ovviamente, con loro, ringrazio anche chi, gli auguri, me li ha fatti di persona!).

L'andata. Prima riesco a perdere il regionale che avevo acquistato, un treno che aveva prima 15 minuti di ritardo, poi 10 e in fine parte in orario, pur essendo ancora segnalato sul cartellone con 10 minuti di ritardo!
Questo, però, è solo l'inizio, perché sulla tratta Milano-Verona sembra che sia accaduto un problema increscioso: sono caduti degli alberi, molto probabilmente per il mal tempo. Ci può stare: i ritardi per questo motivo possono anche andar bene, però non i 220 minuti e passa, cui aggiungersi la mancanza di informazioni e la paura di passare tutta la notte sul treno, con Treni Italia che non sa che pesci pigliare e che, alla ripartenza del treno, si inventa una distribuzione gratuita (al bar del treno, però) di generi di conforto!
C'è da aggiungere, però, la gentilezza del figlio della padrona del bed & breakfast che avevo scelto per dormire a Padova la notte prima del concorso: siciliano, persona simpaticissima, che ha gentilmente atteso l'arrivo ultra ritardato (a venti minuti dall'1 di notte) del sottoscritto.
E non contenti di ciò, ci siamo anche messi a chiacchierare! Morale della favola: non so a che ora sono andato a dormire, anche se, comunque, ho dormito abbastanza bene (per quanto la stanchezza e i pensieri potessero permettere, of course!)

Verso il dipartimento. Di tutti i viaggi fatti in questi due giorni e mezzo quello verso (e poi il ritorno) sono stati i più semplici e tranquilli. Dopo aver provato ad andare a piedi e deciso, visto il tempo e il non perfetto stato di salute (decisamente migliorato, però, rispetto alla settimana precedente, anche se ora rimane una tosse alquanto fastidiosa), mi ridirigo verso la stazione dei treni dove fermano praticamente tutti gli autobus, compro a un'edicola due biglietti e quindi chiedo a destra e a manca quale è il miglior bus per avvicinarmi alla mia destinazione.
Sia una ragazza che sta attendendo il pullman alla fermata, sia l'autista, sono estremamente gentili e mi indicano anche la traversa (per sicurezza, però, chiedo anche a una persona che incrocio mentre sto andando) e così giungo in perfetto orario al dipartimento, di fronte all'aula dove è già in riunione la commissione esaminatrice.

lunedì 25 ottobre 2010

The great problem of the day

Posted via email from ulaulaman's posterous

Operazione Padova, un anno dopo

Quando quella mattina di un mese fa, giusto qualche giorno prima di iniziare la mia attività all'OAB, mi è giunta la raccomandata, una volta aperta a stento ho trattenuto le urla: ormai ero certo di non essere stato selezionato!

Il documento cui si riferisce l'immagine è la convocazione a un concorso di cui feci domanda un anno fa, più o meno di questi tempi. Non ho mai ritenuto di poter essere selezionato, per molti motivi, innanzitutto l'avere come unica pubblicazione la tesi di dottorato, i cui risultati non riesco a pubblicare (vedremo al mio ritorno dal breve viaggio).
Oggi pomeriggio, infatti, andrò a Padova per poi domani mattina presentarmi alla sede del concorso: a lungo ho pensato all'opportunità o meno di andare e le due perplessità più grosse erano la linea di ricerca che mi porto dal dottorato, fortemente incentrata verso la topologia e la teoria dei gruppi, e la mia mancanza di esperienza nei ruoli intermedi tra dottorando e ricercatore. Ovviamente dietro questa c'era la domanda: ma come sono stato selezionato?
La domanda, credetemi, era più che lecita, visto che al concorso per gli assegni alla Bicocca dello scorso anno non ero stato selezionato per due motivi: mancanza di articoli scientifici (che comunque mi avrebbero alla meglio fatto entrare con il minimo necessario) e una tesi di laurea su un argomento differente. Certo quel concorso mi ha dato la sensazione che la tesi di dottorato fosse valida (se non ricordo male i punteggi, mi fu valutata quasi il massimo dei punti disponibili per quella voce), ma non fino al punto di venire convocato per questo concorso.
Alla fine, però, ho deciso di andare: come dice mia sorella, e concordo con lei, non hai poi molto da perdere, e poi un'occasione così non passa sempre e molto probabilmente non passerà per chissà quanto ancora.
Quindi ci si legge al mio ritorno, ragazzi!

domenica 24 ottobre 2010

Annarella

Mentre sta andando in onda una nuova puntata di Report, che probabilmente porterà loro una nuova querela da parte di Tremonti, vi propongo un paio di video, diffusi da mia sorella via Google Buzz, dove una simpatica signora romana rompe le scatole ai politici italiani:

E qui una puntata di Striscia la notizia:

giovedì 21 ottobre 2010

Dizzie Gillespie on the Muppet Show

Dizzie Gillespie was born on 21st October 1917. He was an American jazz trumpet player, and he participate to the Muppet Show with the following performance of St. Louis Blues.
Enjoy!

martedì 19 ottobre 2010

Tex 600

Tutti ne parlano, del 600.mo numero di Tex, e la sua copertina è stata realizzata dal grandissimo Claudio Villa: ebbene, come vedete dall'immagine qui sopra, è un omaggio a un grande del cinema western, John Wayne. A scoprirlo è Luigi Bicco e mi è sembrato giusto segnalare il fatto.

lunedì 18 ottobre 2010

Quando la musica fa poilitica: MK Ultra

Il video che segue è quello ufficiale di MK Ultra, da Resistence, l'ultimo cd dei Muse.
Se riuscirete ad arrivare in fondo arrabbiandovi, allora l'obiettivon del video sarà raggiunto.
Se alle facce degli sfruttatori orientali riuscirete a sovrapporre le facce degli sfruttatori occidentali, ambientando il video in una qualunque città occidentale, sarete andati oltre gli obiettivi stessi del video, sarete andati oltre la facile ideologia di superficie.
Ora vi lascio alla visione: non mi sembra il caso di commentare oltre:

sabato 16 ottobre 2010

E se jazzassimo i Beatles?

Mi sembra questa la domanda che è girata in testa a Giuseppe Joe Guitar Deliso per questo suo splendido omaggio alle donne con la versione jazz di Yesterday.
Vedete il video o in alternativa chiudete gli occhi e pensate alle persone belle che ci sono e ci sono state nella vostra vita: io dedico il video a loro, al neonato gruppo delle Donne calabresi in rete e ovviamente anche a voi lettori!

venerdì 15 ottobre 2010

Sul legame tra gravità e densità

Visto che il porssimo Carnevale della Fisica sarà legato alla didattica, ho pensato di condividere uno dei contributi che sto scrivendo in questo periodo per l'Osservatorio di Brera.
In questo caso un breve articolino sulla gravità e la densità ispirato a un bel romanzo di fantascienza di cui non ho avuto modo di parlare.


Nel romanzo Fuga nei mondi perduti di Jack Vance, uno dei pianeti incontrati da Myron Tany e da gruppo di avventurieri cui si è unito è un pianeta roccioso di grandi dimensioni, quello che definiremmo oggi Super-Terra.
L'autore, a un certo punto, afferma che la gravità su questo pianeta è superiore rispetto a quella della Terra proprio in virtù del suo raggio maggiore. E' possibile verificare ciò?
Per farlo, innanzitutto ricordiamo che la densità di un corpo viene definita come il rapporto tra la massa e il volume di quel corpo:

Prendiamo, dunque, la formula dell'attrazione gravitazionale tra due corpi, dove la massa m la interpretiamo come la massa di un corpo posto sulla superficie (o in prossimità) del pianeta di massa M. Supponendo che il pianeta abbia volume V, allora invertendo la formula per la densità, possiamo sostrituire M con la seguente espressione:

e quindi

con g accelerazione di gravità del pianeta.
Semplificando m otteniamo:

E se ci troviamo esattamente sulla superficie terrestre, ricordando che il volume è

otteniamo che l'espressione per l'accelerazione gravitazionale planetaria è

Scopriamo dunque che: l'espressione dipende sia dal raggio del pianeta, sia dalla sua densità. Questo vuol dire che, in presenza di un pianeta roccioso con una densità dunque non troppo differente da quella della Terra, l'affermazione di Jack Vance è sostanzialmente corretta.

mercoledì 13 ottobre 2010

Wikio widget

Per ottenere ilnuovo widget che ho messo qui a lato, sempre che siate presenti sui database di Wikio, il modo migliore è passare per Sources di Wikio Labs (consultate la scheda di DropSea su Wikio) e inserire l'indirizzo completo del vostro blog. Quindi andate alla scheda Vicinanza, scendete fino al box degli ultimi backlink e copia/incollate il codice proposto.
Visto che ci sono, vi segnalo anche la scheda di questo blog su BlogBabel e quella su Liquida. E visto che sono in argomento, devo dire in tutta onestà che, per quanto imperfetto sia l'algoritmo di assegnazione di tag e tematiche di Wikio, questo mi sembra decisamente più efficace di quello di Liquida!

Porno matematica

A me sembra questa:

ma se qualcuno ha una vista più acuta della mia, è pregato di darci un'occhiata.
A cosa? A questo video, grazie al quale potrete capire a cosa si riferisce il titolo!
Qualche indicazione, comunque, per i nerd che come il sottoscritto si sono interessati più alla lavagna che al resto del film: la lavagna spunta per la prima volta intorno ai 4' 12" per poi tornare intorno ai 4' 45".
Il finale dello spezzone, comunque, è divertentissimo!
Un grazie a Piero per la segnalazione!

lunedì 11 ottobre 2010

Di profili e altri cambi

Quelli che seguono il Buzz del blog scientifico si sarà accorto di un cambiamento: i buzz non arrivano più come link brevi via twitter, ma arriva direttamente il feed rss. Ciò è stato possibile grazie alle istruzioni contenute in questa guida. Per collegare SciBack con il mio profilo, ho aggiunto il codice suggerito in uno dei post presenti in quel momento in home page (ovviamente dopo l'aggiunta, ho cancellato il codice suddetto), mentre sul twitter sto ora inviando un feed che ho creato grazie a feedburner che utilizza goo.gl, il sistema di scorciamento dei link di Google.
Per quel che riguarda il twitter privato, per il momento ho solo tolto il collegamento con le letture condivise su Google Reader, mentre ancora sto inviando gli aggiornamenti del blog tramite twitterfeed.
Le ultimissime cose che vorrei vedere di fare (quando avrò il tempo di farlo) saranno inserire anche un supporto multi-utente per Google Buzz, ovvero l'invio dei post di ciascun autore al proprio Buzz.
Vi terrò aggiornati (spero!).

domenica 10 ottobre 2010

ten ten ten: Eratostene

Girando su Eames Collector (ricordo che oggi è il 10 ottobre, giorno in cui si festeggia Powers of Ten) ho visto che gli Eames hanno realizzato l'IBM Mathematics Peep Show. Tra gli spezzoni caricati su youtube c'è quello dedicato a Eratostene, colui che per primo ha misurato le dimensioni della Terra!
Ovviamente ve lo propongo per la visione:

venerdì 8 ottobre 2010

Logicomix: il fumetto sulla logica

Mi prendo una pausa (un po' lunga?) e invio i contributi de Lo Spazio Bianco per il Carnevale della Matematica #3, che verrà ospitato a metà mese dal grandissimo Popinga.
Questi gli articoli con i quali partecipiamo:

Logicomix: di barbieri, labirinti e altri paradossi di Gianluigi Filippelli (che poi sarei io!) - Uomo di sani Principia, tra una moglie e l'altra spedì paradossalmente una tazza di tè nello spazio. Questa è la biografia essenziale di Bertrand Russell, protagonista del romanzo a fumetti Logico­mix. Facciamo un viaggio nella vita di Russell e nella logica guidati dagli autori di Logicomix.
Logicomix: Bertrand Russell tra logica e follia di Elena Orlandi - Una biografia a fumetti di Bertrand Russell che rivela anche un'indagine sui limiti della responsabilità individuale in tempo di guerra.

Se vogliamo sono due punti di vista abbastanza differenti: quello di Elena oseri dire molto più filosofico del mio, più appassionato e incentrato sugli aspetti matematici e logici presenti nell'opera. Credo, in effetti, che non sia un caso se, a differenza di Elena, ho notato molto di più questi aspetti, e probabilmente è anche per questo che ho definito la narrazione appassionante e ricca di aned­doti ed epi­sodi diver­tenti, dram­ma­tici, sem­pli­ce­mente nor­mali, mentre lei scrive di una nar­ra­zione molto fredda e cere­brale, tutta incen­trata sulla dimo­stra­zione di una tesi, e non par­ti­co­lar­mente appas­sio­nante.
Personalmente questa è l'ennesima dimostrazione che, mentre l'abilità di narrare è qualcosa di abbastanza obiettivo, quella di appassionare dipende soprattutto dal soggetto che sta leggendo e cui preferenzialmente ci si rivolge.
Quindi leggetele entrambe già adesso o, se volete, attendete l'uscita del prossimo Carnevale!

P.S.: prima di scordarmi, Logicomix ha anche un account twitter!

martedì 5 ottobre 2010

Segnali da questo pianeta

Non è che non abbia da scrivere in questo momento: potrei parlarvi dell'esperienza all'Osservatorio di Brera, per esempio, ma al momento è all'inizio, e forse l'unica cosa che posso dirvi per assetare la vostra curiosità - perché vedo già le domande affiorare: ma cosa fai? osservi le stelle?, o magari i più tecnici e che simulazioni fai girare? che modelli sviluppi?; niente di tutto questo, signori, un semplice progetto di e-leargning, per quanto semplice possa essere un progetto come quello che vorremmo portare avanti, ovviamente.
Però non è di questo che voglio parlare, ma segnalarvi un bel progetto portato avanti da Guglielmo Nigro, collega de Lo Spazio Bianco.

Nobel Webcast

Waiting for Nobel Prize in Physics:

lunedì 4 ottobre 2010

Le forze

Non ho trovato il seguito dell'esperimento di Cavendish, ma tutta la lezione dedicata alle forze. Dovrete, però, rivedervi la lezione già proposta e spero potrete perdonare la versione non di alta qualità come quella precedente.
Buona visione:

domenica 3 ottobre 2010

sabato 2 ottobre 2010

venerdì 1 ottobre 2010

La controversa storia dei Tre porcellini

Possiamo considerarla come la seconda parte del post di ieri, dedicato ai Tre Porcellini nell'animazione. Ovviamente di animazioni ce ne sono anche oggi, però il post odierno è più incentrato sull'educazione che non sull'animazione in se.
Cercando video e informazioni, sono incappato in The True Story of the Three Little Pigs, riscrittura, in chiave moderna, della fiaba originale ad opera di Jon Scieszka e illustrata da Lane Smith.
Scieszka realizza una versione raccontata dall'altro lato della barricata, dal lupo, anzi da A. Wolf, un povero lupo raffreddato, preda di terribili starnuti, che si avvia verso le case dei suoi vicini per chiedere lo zucchero necessario per fare una torta alla nonna. Purtroppo nessuno dei tre vuole aprirgli e così ad abbattere le case non è il famelico soffio, ma lo sfortunato starnuto!
La storia viene proposta soprattutto per spingere i bambini (e non solo) a pensare sugli eventi che accadono ogni giorno, sulla loro effettiva realtà, a cercare di distinguere tra versioni differenti e a come sia difficile avvicinarsi alla realtà dei fatti. Questo spunto è, poi, così interessante che, girando un po' per la rete, si trovano una gran quantità di proposte educative che sono sorte dal 1989, anno della prima edizione, a oggi: è proprio con l'idea di proporle, per quel che mi è possibile, anche al pubblico italiano che ho deciso di scrivere questa seconda parte(*). Uno degli indizi, comunque, del grande interesse è la multidisciplinarietà che presentano alcune delle proposte di insegnamento che ho trovato e selezionato: si spazia, come vedrete, dalla lettura, alla grammatica, senza dimenticare filosofia e matematica (e si ci potrebbe mettere anche la fisica, come ho suggerito in alcuni punti del post). Sono anche stati realizzati spettacoli teatrali proprio con l'intento di proporre questionari e lavori didattici intorno alle due versioni della stessa fiaba.
In definitiva un modo nuovo e divertente, ma certo molto utile, per avvicinare i bambini (e non solo!) a tematiche differenti, alcune anche piuttosto complesse. Iniziamo, però, il nostro discorso partendo dall'incipit della storia:
Questa è la "vera" storia di tre piccoli porcellini le cui case sono state soffiate e abbattute in frantumi... vista dalla prospettiva del lupo. Questo povero, più che maligno lupo se l'è vista brutta. Si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, a starnutire, cercando innocentemente di prendere in prestito una tazza di zucchero per fare una torta alla sua nonna. E' colpa sua se quei prosciutti(1), o meglio maiali, hanno costruito case così fragili?(2)
Così inizia la storia di Scieszka, una favola che si basa tutta sull'equivoco e che rappresenta i porcelli in maniera non proprio ideale, anzi più simile ai maiali di Orwell che non a quelli della favola originale.
Su Teching Heart si propone una lezione basata sulla lettura della fiaba in classe. Ci sono attività precedenti alla lettura (ad esempio una lettura della versione originale, ricordare che seguirà la lettura della versione originale, enfatizzare su alcune differenze, come i narratori delle due storie) e attività successive alla lettura. In questa fase spicca un brainstorming, poi ci sono le classiche sezioni dedicate alle domande e alla grammatica (con una suggerita minilezione sugli aggettivi) e c'è persino la proposta di una piccola lezione sulla matematica (il contare, i numeri ordinali, ...).
La nuova rielaborazione dei Tre porcellini, poi, può essere utilizzata anche per parlare di filosofia ai più piccoli, come suggerisce Teaching children philosophy.