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giovedì 3 marzo 2011

The Secret: incominciamo male...

E non è bello da dirsi per un fumetto che ancora deve iniziare a finire nelle edicole italiane (tra fine marzo e inizio aprile). Innanzitutto leggiamo la presentazione del fumetto:
Otto episodi a cadenza mensile per "The Secret", una fiction a fumetti che si basa su fatti reali, testimonianze e studi effettuati da importanti ricercatori di confine come Gregg Braden, David Icke e l'italiano Corrado Malanga. Seguendo il protagonista Adam Mack, dal volto di Joseph Fiennes, proveremo a far luce sul folklore e sui miti moderni del complottismo e delle teorie della cospirazione. Affronteremo temi come interferenze aliene, cerchi nel grano, fisica quantistica e antichi testi sacri, ci spingeremo indietro nella storia, al tempo dei Sumeri e dei loro Dei venuti dal cielo, ma soprattutto intraprenderemo un viaggio in noi stessi che ci porterà alla riscoperta dell'anima, per svelare il segreto e trovare le risposte che da sempre assillano l'essere umano.
Sembra che Voyager e Mistero abbiano finalmente trovato la rivista che porterà nelle edicole italiane i loro servizi televisivi. Direte voi: è solo un fumetto. Certo. Peccato che Giuseppe Di Bernardo sembra credere nelle teorie complottiste che fanno da fonte al fumetto. Lo si capisce da
  1. la blogroll di The Secret
  2. dal post Fili invisibili, che si conclude con una intervista di Massimo Mazzucco all'avvocato Paolo Franceschetti (cui consiglierei di leggere questo post)
Innanzitutto chi sono Mazzucco e Franceschetti? Mazzucco è noto a tutti i debunker: vi segnalo questo post da Perle complottiste e vi invito a cercare sul blog di Paolo Attivissimo un po' di notizie (scoprirete, ad esempio, che Mazzucco non crede che siamo andati sulla Luna, nonostante tutte le prove). Franceschetti, invece, è uno sciachimista, oltre ad essere un accanito avversario del signoraggio(1), giusto per gradire, e dall'intervista si capisce perché non crede alle prove che gli porta Paolo: è svizzero, e la Svizzera è al centro del complotto mondiale!
Le premesse, dunque, non mi sembrano buone: vedremo cosa ne uscirà fuori.

(1) Riguardo il signoraggio e l'ineffabile Alfonso Luigi Marra, vi segnalo un paio di post di Giuliana Galati: parte 1, parte 2

2 commenti:

  1. Oddio, "credere" è una parola grossa.
    Io preferisco il termine "accorgersi", nel senso che puoi credere alla gente ma puoi "accorgerti" solo di quello che capita a te.
    E trovo sgradevole che si critichi le persone per le proprie "credenze" ;)

    La serie "The Secret" si basava sulle teorie complottistiche e per creare una fiction credibile mi sono confrontato con le persone che di certi arcgomenti trattano.
    Quello in cui "credo io" non è la questione.

    Oppure non apprezzi Sherlock Holmes perché Sir Arthur Conan Doyle credeva al soprannaturale e alle fate?
    ;)



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  2. In effetti sono uno... sherlockiano!
    Detto questo, riandando indietro con la memoria a quel periodo, la cosa che mi dava più fastidio (perché in effetti è quella che ricordo con più fastidio) è che la rivista si poneva in questo modo come un fumetto per i "complottisti" e non più in generale per gli appassionati di genere (come alla fin fine di fatto era, se non si leggevano gli editoriali, anche troppo complottisti per i miei gusti).
    Un po', devo dire, mi è dispiaciuto non essere riuscito a finirla (ho perso l'ultimo numero e non perché non mi erano piaciuti quelli precedenti, ma per altre questioni...).

    P.S.: purtroppo la preparazione per Lucca Comics & Science 2012 mi ha distratto dal risponderti prima. Me ne scuso...

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