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venerdì 12 agosto 2011

Codex

More about CodexE' stato un libro molto difficile da concludere; ho impiegato troppo tempo per finirlo e questo può aver influito sul giudizio finale, o può già di per se raccontare più di tutte le parole che seguono. Sto parlando di Codex di Lev Grossman, considerato un bestseller. Il libro, in effetti, promette molto bene, proponendo, almeno così raccontato nella quarta di copertina, un parallelo tra un codice medioevale e un videogioco. Il codice medioevale c'è, è un antico testo, A viage to the contree of the cimmerians, una sorta di romanzo fantastico o fantasy spacciato per romanzo medioevale, che nel corso del romanzo di Grossman si suppone possa essere attribuibile a tale Gervase di Langford, che a quanto sembra ha un legame con una coppia di nobili britannici che hanno assoldato il giovane protagonista per catalogare la loro biblioteca. E' un romanzo fondamentalmente assurdo, dove i punti di maggiore interesse sono quelli in cui si racconta del Viage o in cui entrano i libri, o nella breve spiegazione sulla steganografia. Non è pesante, né poi così brutto, ma ci sono molti momenti in cui non succede veramente nulla, retto da un protagonista che viene descritto come un genio che ha perso tutto il suo talento, a parte quello finanziario che non gli servirà a nulla nel corso della storia, che in effetti si trova al centro di un intrigo familiare la cui estensione non viene del tutto chiarita, anche se da alcuni indizi il lettore può intuirne i contorni. Un libro da acquistare e leggere solo se proprio non avete altre alternative a disposizione. P.S.: Sembra che non sia stato l'unico a restare deluso dal romanzo.

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