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venerdì 19 agosto 2011

La scivolosa scarpata

More about La scivolosa scarpataEravamo rimasti, alla fine de Il carosello carnivoro, con Sunny nelle grinfie del conte Olaf e dei suoi accoliti, cui si sono uniti i fenomeni del Carosello Caligari, che hanno condiviso con i Baudelaire gioie e dolori, mentre Klaus e Violet si ritrovano a precipitare lungo la ripida discesa del Monte Manomorta, destinati a fine certa.
Ovviamente grazie alle qualità di Klaus e Violet, i due Baudelaire maggiori riescono a salvarsi, ma certo gli sfortunati eventi del 10.mo volume non finiscono qui. In effetti mentre Klaus e Violet incontrano Carmelita Ghette (ricordate l'antipatica ragazzina de L'atroce accademia?) e riescono a occultare i loro volti grazie a delle maschere da scherma utilizzate da un gruppo di strani boy-scout che si stanno avventurando sul monte per festeggiare l'arrivo della Falsa Primavera (un periodo di un giorno di bel tempo), Sunny è costretta a cucinare, possibilmente senza fuoco, per il gruppo di Olaf.
Una piccola luce, però, nei misteri che avvolgono i Baudelaire si accende grazie all'incontro con Quigley Pantano, il trigemino creduto morto, scoprendo che nei fantomatici V.F., il cui quartier generale di Val Ventosa tutti stanno cercando (purtroppo Klaus, Violet e Quigley, esperto in cartografia, arriveranno tardi, bruciato da amici di Olaf), facevano parte anche i genitori dei tre gemelli oltre ai coniugi Baudelaire, a Esmé e Olaf e i due tizi innominati dall'aura malvagia che irrompono in questo capitolo della serie.
A quanto sembra, infatti, all'interno dei V.F. (Volontari del Fuoco?) è avvenuto uno scisma, con da una parte Olaf e simili che probabilmente vogliono utilizzare le conoscenze e le abilità dei V.F. per i loro loschi fini, e dall'altro chi interpreta in maniera altruistica l'appartenenza alla misteriosa organizzazione. A quanto sembra stanno vincendo i cattivi, cui rimane ormai solo l'ultimo rifugio da distruggere e poi tutta la vicenda resterà impressa su stampa e nota al grande pubblico solo grazie a Lemony Snicket, che a suo tempo scelse la parte buona dei V.F. scissi.
Così, mentre ancora una volta i Baudelaire, comunque riuniti, devono separarsi dal nuovo amico trovato (o ritrovato, se volete, visto che lo conoscevano grazie ai suoi altri due trigemini): riusciranno a giungere, tutti i volontari superstiti, all'ultimo rifugio prima di Olaf e accoliti?
Interessante come, in questo 10.mo romanzo, siano presenti ben due codici, uno realizzato utilizzando gli alimenti contenuti nel frigorifero e alcuni frammenti di istruzioni salvatisi dall'incendio, e un altro con la quartina finale del Giorno di Proserpina di Algernon Charles Swinburne:
Perché non c'è vita che duri per sempre;
perché gli uomini morti non si alzano più;
perché anche il più stanco fiume
sfocia alla fine nel mare.
Gli infausti precedenti:
1. Un infausto inizio
2. La stanza delle serpi
3. La funesta finestra
4. La sinistra segheria
5. L'atroce accademia
6. L'ascensore ansiogeno
7. Il vile villaggio
8. L'ostile ospedale
9. Il carosello carnivoro

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