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giovedì 5 gennaio 2012

Il paese delle WikiMeraviglie

Iniziativa interessante: un gruppo di blogger, su iniziativa di Carolina Venturini, si è messo insieme per realizzare un e-book, che raccoglie i racconti di ciascuno dei 16 scrittori, dal titolo In a Wiki Wonderland. La particolarità dell'iniziativa è che i proventi dell'acquisto del libro (può essere richiesto anche in formato cartaceo) verranno devoluti a Wikipedia (lo stesso editore sembra che abbia rinunciato ai suoi guadagni!).
I blogger presenti sull'antologia sono: Annamaria Catalano, Carolina Venturini, Damiano Celestini, Doc, Dzhyggit, Elisabetta Raviola, Emanuele Secco, Fabio Bogliotti, Graziella Carletti, Lena Ceglia, Maria Cinus, Maria D'Asaro, Mia, Sonia Petroni, Veronica Mondelli, Vele Ivy, Wiska 1953 (via Damiano Celestini).

Un grazie a Elitre per aver diffuso la notizia (anche se poteva farlo usando qualche altro link), mentre Google Plus blog scrive un commento sulla conclusione della annuale campagna di raccolta fondi wikipediana.

2 commenti:

  1. Ma per favore. La raccolta fondi di Wikimedia è nell'ordine dei milioni di dollari, e penso che mettendo un cappello per terra nella piazza del centro commerciale qui vicino farei più soldi di questa iniziativa che serve solo a sfruttare il marchio per far parlare di sé (altrimenti ci sarebbero dentro blogger wikipediani, non credi?). Peraltro i simpaticoni hanno anche censurato il mio commento dove (rendiamoci conto) ricordavo che Wikipedia Italia non esiste e che non c'è alcuna "emergenza" per non soccombere. Dalle mie parti si dice "li conosciamo vecchi"...

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  2. Ciao Elitre,
    leggo per caso il tuo commento solo ora.
    Ti rispondo, sperando di essere esaustiva. Parto dal commento che dici di aver inviato: non mi è arrivato, se lo vorrai nuovamente scrivere mi farà piacere. Se avrà contenuti idonei al sito sarà pubblicato. Le regole sono le stesse di molti siti web: non pubblico offese o diffamazioni di alcun genere.
    Detto ciò, rispetto il tuo parere negativo sull'iniziativa e non discuto le tue idee al riguardo perché sono tue e per me va bene così.
    L'iniziativa era a partecipazione libera, pubblica e pubblicizzata sui social network. Chiunque poteva partecipare, quindi anche eventuali blogger wikipediani.
    Il ricavato dell'antologia andrà interamente a Wikipedia, inclusa la parte destinata ad Ebook Vanilla, per suo stesso desidero. Non ho mai specificato Wikipedia Italia, ho solo intervistato l'amministratore di Wikimedia alcuni mesi fa, riguardo temi diversi.
    L'iniziativa è nata come idea natalizia.
    Non vedo alcun aspetto negativo nell'avere qualche idea e nel cercare di metterla in pratica, a viso scoperto con tanto di nome, cognome, sito web ed indirizzo mail aperto a chiunque desideri parlare o avere resoconti effettivi. Tra l'altro, gli autori hanno potuto ricevere visibilità grazie agli articoli pubblicati per far conoscere questa piccola antologia. Non solo io. Nessuno di noi è uno scrittore professionista, volevamo solo fare una piccola "cosa" a fin di bene, esattamente come il creare una pigotta o il vendere un cestino di arance per sovvenzionare istituti di ricerca o altro. Nessuno di noi guadagna alcun euro da tutto ciò.
    Tanta rabbia nella risposta mi risuona più che altro di frustrazione o invidia.
    Aspetto il tuo commento nel mio blog. Sei il benvenuto/la benvenuta.

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