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sabato 13 ottobre 2012

Sotto un cielo cremisi

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Mentre il titolo originale, Vanilla Ride, fa riferimento a un protagonista della seconda parte del romanzo, l'infallibile killer assoldato dai narcotrafficanti per uccidere un giovane fuggito con la fidanzata con una borsa piena di soldi e finito sotto la protezione di Hap e Leonard (che così, inevitabilmente, finiscono nel fuoco incrociato che alla fine ne deriverà), il titolo originale che la Fanucci, il nuovo editore della serie hard boiled ideata da Joe Champion Lansdale, propone ai lettori, Sotto un cielo cremisi, è certamente molto più evocativo e più in linea con il bagno di sangue proposto in questa nuova avventura dallo scrittore che, tempo addietro, definii come l'ultimo scrittore pulp.
La trama della storia è molto semplice: il vecchio amico dei nostri due sfaccendati, Marvin Hanson, viene a chiedere una mano a Hap Collins e Leonard Pine per tirare fuori dai guai la nipote: la ragazza si è invischiata con un tipo poco raccomandabile, un drogato e spacciatore. I due portano a compimento la missione, nonostante la recalcitrante Gadget, con il solito contorno di ossa rotte (degli altri), vetri spaccati (degli altri) e un dessert che sul momento sembrava la cosa giusta da fare: gettare un carico di cocaina del valore di svariati milioni lungo lo scarico.
Ovviamente questo gesto eroico verrà pagato a caro prezzo dai nostri due eroi, che resteranno coinvolti in inseguimenti e sparatorie più o meno senza respiro lungo un po' tutte le pagine del romanzo. Ovviamente a pentirsi della sfida, più che i due inusitati amici, saranno i loro avversari, e questo ci porta irrimediabilmente al punto debole del romanzo, se vogliamo. Ho già definito la serie, in apertura, hard boiled, anche se ciascuno dei romanzi che ho precedentemente recensito su DropSea è in realtà qualcosa di più di un semplice giallo d'azione. Gli elementi di investigazione pura e di noir propriamente detto risultano quasi nulli in questo Sotto un cielo cremisi: in fondo da una parte sia lo scrittore sia i lettori conoscono molto bene i due protagonisti, e quindi non è necessario alcun approfondimento sul loro carattere, mentre come al solito la descrizione dei personaggi di contorno viene lasciata ai fitti dialoghi di cui Lansdale si è sempre dimostrato abile scrittore; dall'altra c'è stata una scelta ben precisa nello sviluppo della trama di puntare, per questo romanzo, su scazzottate, sparatorie e inseguimenti, tutti elementi tipici di un romanzo hard boiled, e tutto a chiaro vantaggio della leggibilità.
Non mancano certo i colpi di scena, di cui il più importante coinvolge proprio il coprotagonista del romanzo, Vanilla Ride, ma in definitiva è il romanzo più debole tra tutti quelli di Lansdale che ho avuto il piacere di leggere (e non solo nella serie di Hap e Leonard).

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