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lunedì 24 dicembre 2012

La finestra sull'improbabile

Questa è la didascalia che si trova sotto il poster con l'immagine dello spazio profondo scattata da Hubble su uno dei muri della sala da pranzo dell'Osservatorio di Brera:
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Personalmente, però, ciò che abbino maggiormente al concetto di improbabilità è il motore della Cuore d'oro, la mitica astronave dalla assurda personalità protagonista della serie di romanzi della Guida Galattica per gli Autostoppisti.
La serie, che si era interrotta con il quinto volume di una trilogia (!), vede come protagonisti il terrestre Arthur Dent e l'extraterrestre Ford Prefect che girovagano per lo spazio dopo la distruzione della Terra per lasciare spazio a una autostrada spaziale. A riprendere le avventure dei due amici e di loro comprimari, astronave Cuore d'oro inclusa, ci pensa Eoin Colfer, più noto per la serie di Artemis Fowl, che in E un'altra cosa... costruisce un vero e proprio atto d'amore verso la saga di Douglas Adams.
In effetti, nonostante si ritrovino tutti i personaggi della saga, inclusa la Guida 3.0, non siamo di fronte a un romanzo della saga: Colfer ce la mette certamente tutta per inserire elementi assurdi nella tradizione della Guida e le parti meglio riuscite sono quelle costruite sulla falsa riga dei capitoli dei romanzi originali, con descrizioni più o meno dettagliate che partono dalle voci della Guida Galattica o da leggi della natura che verranno successivamente violate. In questo comunque divertente romanzo sarà protagonista anche una divinità dimenticata, il martellatore per eccellenza, Thor, dio del tuono, che permetterà all'autore di visualizzare anche una versione abbastanza noir di Asgard o di mettere in scena una nave spaziale vichinga, la nave di Thor, dal carattere non meno marcato della Cuore d'oro.
Alla fin fine, pur se è un romanzo che cerca di proseguire una saga irripetibile della fantascienza umoristica mondiale, è da prendersi semplicemente per quello che è: un atto d'amore alla Guida Galattica e a Douglas Adams.

2 commenti:

  1. Sì, una cosa completamente differente. E poco riuscita, secondo me.

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  2. Come romanzo, non è male in generale, ma certo confrontato con la saga della Guida perde non poco. Alcuni passaggi, però, sono ben fatti e salvano comunque il libro.

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