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martedì 29 gennaio 2013

Immaginate

Immaginate tutta la materia esistente raccolta
al centro dell'universo...
tutte le meteore
le comete
le lune
i pianeti
le stelle
le nebulose,
le innumerevoli galassie,
condensate in un gigantesco atomo primordiale,
un blocco di massa inconcepibile
e densità inimmaginabile.
Pensate alle nane bianche e alle stelle di neutroni,
e moltiplicatele per l'infinito.

Il centro dell'universo? L'universo stesso.
Né luce, né energia potrebbero entrare o uscire.
Forse due universi, uno all'interno del giantesco uovo contenente tutto,
l'altro fuori, contenente nulla...
separati, intoccabili...
Immaginate!
State immaginando?
Tutta la materia aggregata in un atomo,
l'universo un singolo, incredibile blocco,
che ribolle di forze e potenzialità incomprensibili,
per innumerevoli eoni o per pochi istanti
(chi può misurare il tempo, in un simile universo?),
e poi...
BANG!
Esplosione!
Oltre l'esplosione!
Il bang disgrega l'atomo primordiale,
l'uovo gigantesco genera fuoco e furore,
creando
galassie
nebulose
soli
pianeti
satelliti
comete
meteore,
scagliandoli in tutte le direzioni nello spazio,
creando lo spazio,
l'universo in espansione,
tutto...
Immaginate!

Non ci riuscite?
Allora immaginate un universo popolato di stelle e galassie, un universo in perpetua espansione,
illimitato,
dove le galassie si allontanano l'una dall'altra,
le più lontane così rapidamente
da raggiungere la velocità della luce
e scomparire dal nostro universo
e noi dal loro...

Immaginate della materia creata do continuo,
un atomo di idrogeno che si forma all'improvviso
qui e là,
qui
e
là,
forse un atomo d'idrogeno all'anno
in uno spazio grande quanto l'osservatorio
di Houston,
e da questi atomi,
tenuti insieme dalla forza di gravitazione universale,
nuovi soli nascono,
nuove galassie rimpiazzano quelle
sfuggite alla nostra percezione
immaginate l'universo che si espande senza fine,
senza principio...

Non ci riuscite?
Ma forse è solo fantasia.

(da Gli ascoltatori di James Gunn, trad. Laura Serra)

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