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mercoledì 24 aprile 2013

Iron Man: il più grande nanoscienziato supereroe

Traduzione di un box contenuto all'interno dell'articolo "The Super Materials of the Super Heroes" di Lynne Robinson
Iron Man è l'alter ego di Tony Stark, un brillante ingegnere e un industriale estremamente ricco che commercia in armi da guerra. Molte delle storie nei fumetti di Iron Man esplorano il ruolo e i problemi della tecnologia legata alla difesa nazionale, innanzitutto all'interno del contesto della Guerra Fredda, quando Iron Man battagliava con il suo arci-nemico, Titanium Man, e più recentemente contro il terrorismo.
Stark fu costretto a creare Iron Man quando venne rapito per costringerlo a creare una super arma, subendo un infortunio mortale al torace durante il processo. Uno scienziato, compagno di prigionia, salvò Stark ideando un piatto magnetico per impedire alla scheggia di entrare nel suo cuore. I due allora si misero al lavoro in un laboratorio primitivo per progettare e costruire una futuristica armatura, in grado di volare, oltre a distribuire un arsenale di armi sofisticate. Stark fu definitivamente in grado di utilizzare l'armatura per fuggire e, da allora, l'ha costantemente migliorata per uguagliare le capacità tecnologiche dei suoi avversari.
Dalle primissime incarnazioni di Iron Man, la sua armatura conteneva un po' di vero ferro pesante, denso, e soggetto alla ruggine, non era un materiale adatto per le sue imprese supereroistiche. Nel corso degli anni, Stark si è dilettato per la sua armatura con varie leghe di titanio, con fibre di carbonio, e con la nanotecnologia. Il design dell'armatura si è allo stesso modo evoluto, da un approccio a "cotta di maglia" con transistor a motori incorporati per aiutarlo nei movimenti, fino a una armatura "sanguinante" conservata nelle sue ossa.
L'ultima frase del breve trafiletto si riferisce a "Extremis", una sorta di virus nanotecnologico ideato da Warren Ellis. Questa versione dell'armatura ha esordito sull'omonima miniserie, più volte ristampata dalla Panini e su cui si dovrebbe basare parte della trama del 3.o film, in uscita, dedicato ad Iron Man.
Riguardo "Extremis", il virus, ecco cosa dice il suo inventore, Maya Hansen:
Extremis è un siero del supersoldato.
E' una miscela bioelettronica, inserita in qualche miliardo di nanotubi e sospesa in un vettore fluido. Una pallottola magica, come il siero del supersoldato originale... tutto in un'unica iniezione.
Penetra nei centri riparatori del corpo... la parte del cervello che contiene una completa rappresentazione del corpo umano. Quando siamo feriti, ci affidiamo a quell'area del cervello per poter guarire. Extremis riscrive il centro riparatore.
Nella prima fase, l'intero corpo diviene essenzialmente una ferita aperta. La normale conformazione umana viene sostituita dalla conformazione di Extremis. Al cervello viene detto che il corpo è sbagliato.
La procedura richiede che il soggetto sia collegato a un sistema di supporto vitale e nutrito attraverso delle flebo. Per i due o tre giorni successivi, il soggetto resta privo di sensi dentro un bozzolo cicatriziale.
Extremis usa le sostanze nutritive e la massa del corpo per costruire nuovi organi migliori.
(traduzione di Pier Paolo Ronchetti

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