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lunedì 8 aprile 2013

Suore Ninja alla fermata del tram

Il titolo non fa riferimento al fatto che ho letto il primo numero delle Suore Ninja alla fermata del tram (che alla fermata del tram leggevo altro), ma ovviamente a un noto film (non che vedo bene le suore ninja fritte, quello no, e nemmeno poi così verdi, anche se verdi sono una delle fonti delle ormai mitiche suore) che mi sembrava potesse calzare bene con un fumetto che, mi sa, ha fatto ridere mezza Italia, che poi è quello che, mi pare, si scrisse a suo tempo di Rat-Man quando fece il suo esordio nelle edicole italiane grazie alla Panini, che fino ad allora era stato autoprodotto (Rat-Man, non la Panini).
E in un certo senso le Suore Ninja hanno proprio una storia simile al personaggio di Leo Ortolani, ma con una carriera ancora più folgorante. Il tutto, come ricorda Giuseppe Di Bernanrdo nell'introduzione, nasce da Zombie gay in Vaticano, un fumetto autoprodotto (anche questo) che a suo tempo spopolò in giro per il web (e non solo) e che colpevolmente lasciai perdere, pensando, erroneamente, che fosse l'ennesima variazione horror sul tema degli zombie, magari condita con belle signore discinte giusto per avvicinare qualche nerd un po' scontroso. E non mi sono nemmeno soffermato sugli autori: anzi a dire il vero solo grazie a Suore Ninja ho scoperto chi c'era dietro: Davide La Rosa (che, poverino, condivise anche con me l'uscita della sua opera, senza pensare che pensai ma cosa succede a una persona così seria da condividere delle cose di questo genere?) e Vanessa Cardinali. Che poi l'avessi saputo prima, avrei anche provato a prenderlo Zombie gay in vaticano, ma per fortuna c'era la Star Comics, che non so, forse passava di là per caso e magari no, ed ecco che un fumetto indipendente dal successo spaziale ottiene una rivista ufficiale: Suore Ninja!
Ecco... Il primo numero l'ho letto. E l'ho anche paragonato al primo Rat-Man, quello prima della depressione, per intenderci (o della consapevolezza, ma questa è un'altra storia che, per delicatezza, non so se me la sento di raccontare), e quando ti trovi con una pagina come quella qui sotto non puoi non pensare proprio al mitico ratto:
E soprattutto quando ti trovi una pagina come questa qui sopra, che è solo la 15.ma su 94, forse l'unica cosa giusta da fare è sperare di non fare la fine della iena...

P.S.: che poi uno dice della preveggenza del fumetto, uscito più o meno in contemporanea con la nuova elezione, ma poi si ricorda che in effetti l'albo era già pronto per Lucca Comics 2012, che poi è anche quello di Lucca Comics 2011 e uno allora gli viene il dubbio che forse Davide La Rosa sia un profeta... O forse uno con un aggancio piuttosto in alto!
Che poi è lo stesso, ma fa niente!
P.P.S.: che poi spero che Giorgio Salati non si arrabbi troppo se non ho finito la recensione di Law per anticipare questa qui, ma quella la faccio di certo... Spero...
P.P.P.S.: che poi, e questo è l'ultimo P.S., uno si chiede, ma cosa c'entra un matematico con le suore ninja? Se il matematico, che per inciso verrà a Lucca Comics quest'anno, scrive:
Questa voce che fa "sussultare i morti, i morti viventi, e i viventi".
e tu lo leggi proprio mentre stai leggendo Zombie gay in Vaticano non pensi che forse il matematico c'entri sicuramente con le suore ninja?
E speriamo che la prossima recensione non si intitoli Suore Ninja sulla striscia di Moebius, che avrebbe implicazioni un po' troppo complicate...

3 commenti:

  1. Conosco Davide da quando l'ho aiutato a trasferirsi da Splinder a Blogger. In quell'occasione mi ha regalato una copia di "Zombie gay in Vaticano" con dedica. Dal crepare dal ridere ma non solo, l'ironia viene usata anche come veicolo per riflettere su problemi più o meno conosciuti circa la chiesa e dintorni. Sarà il caso che mi attrezzi per leggere il prosieguo naturale, ovvero le avventure/disavventure delle suore ninja. Con Davide si va sul sicuro.

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  2. Con un po' di impegno dovresti riuscire a trovare questo primo numero: la Star Comics ha puntato moltissimo sulle Suore Ninja, vista la tiratura con cui mi sembra sia uscito (almeno guardandomi un po' in giro per edicole e fumetterie).

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  3. Davide è davvero forte, anche la sua ragazza, Sara, è bravissima a disegnare

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