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giovedì 23 maggio 2013

L'importanza di Topolino

È inutile che spieghi l'importanza di Topolino per la cultura italiana. Studiosi ben più qualificati di me lo fanno e lo faranno. Vi posso però dire che cosa significa per il sottoscritto.
Quando negli anni '80 ero un bambino, Topolino per me non era solo uno svago.
Su quelle pagine ho visto Paperino venire assunto come manager di Rockerduck, per poi scoprire che non serve a nulla il successo se non hai nessuno con cui condividerlo. Ho visto l'eroismo dell'uom... papero qualunque che va su un altro pianeta con un fucile e uno stereo per salvare il suo amore impossibile, Reginella. Ho visto Quo prendersi per la prima volta la gingillonite. All'epoca, le storie non erano accreditate, e solo col tempo ebbi modo di conoscere i nomi degli autori.
Poi, negli ultimi dieci anni, tra le altre cose ho visto Paperina riconquistare Paperino dopo averlo perso. Paperone fuggire su un’isola dove non esiste il Natale. Paperino contendersi Paperina col proprio alter ego, Paperinik. Questa volta le storie erano accreditate. E nei casi citati, il nome stampato in calce era il mio.
Credo che Topolino non sia solo uno svago. Credo che mi abbia formato emotivamente. E che continui a farlo tuttora.
(Giorgio Salati per Lo Spazio Bianco)
Probabilmente è il motivo per cui Giorgio mi piace come scrive e mi trovo vicino a lui anche per molte delle cose che pensa, e per ribadire il concetto ho messo in grassetto un passaggio particolare, che penso abbia segnato tutti i lettori del Topo, non solo quelli che erano bambini negli anni '80 (anche se in questo caso in particolare loro!)

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