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giovedì 8 agosto 2013

58: il paccotto

A Napoli è definito così il 58, numero che dal 2009 (o forse anche prima?) è diventato lo scaccia mosche. La leggenda si ripropone più o meno ogni estate ed è giunta pure alle orecchie di mia madre, che ha disseminato 58 stampati alle pareti di casa o del bar. Nella foto qui sotto la dimostrazione della sua efficacia!
Ad ogni modo, visto che siamo in tema, queste le proprietà del 58:
Cinquantotto è dato dall'unione moltiplicatrice dei primi 2 e 29, e potreste essere stupiti dal constatare che 2 e 29 sono rispettivamente il primo e il decimo numero primo; curioso che un numero apparentemente così poco associabile alle potenze di dieci le abbia in realtà ben nascoste al suo interno. Potreste passare subito a generalizzare il concetto, e vedere quale numero sia generato dal prodotto del primo, del decimo e del centesimo numero primo; e magari poi proseguire moltiplicando il tutto per il primo numero mille, ma la sensazione è potreste aver bisogno presto d’una buona calcolatrice. Tra l'altro, come se non bastasse, 58 si permette il lusso di essere anche la somma dei primi sette numeri primi: (2+3+5+7+11+13+17=58); abbastanza impressionante, questa sua "familiarità con la primalità". Prodotto del primo e del decimo, somma dei primi sette: viene da chiedersi che male gli abbiano fatto l’ottavo numero primo (19) e il nono (23). Neanche il tempo di porsi la domanda, e si scopre con raccapriccio che la prima cifra di 58 è pari alla somma delle cifre del nono numero primo, mentre la seconda è pari alla differenza delle cifre dell'ottavo.
(dal Carnevale della Matematica #58)
Per chi vuole approfondire un po' di link sulle mosche e i loro begl'occhi!
Scientists discover why flies are so hard to swat
This illustrates how rapidly the fly's brain can process sensory information into an appropriate motor response
What do flies see of their compound eye?
The best analogy to describe a fly's vision is to compare it to a mosaic -- thousands of tiny images convalesce, and together represent one visual image. Each one of these pictures represents information from the fly's individual ommatidium. The effect is much like how we see stippling or newspaper print -- up close the image is a lot of tiny dots, but take a step back and it's a complete image. The more ommatidia a compound eye contains, the clearer the image it creates.
Fly like a fly
The eyes allow panoramic vision; the fly can see nearly all of the surrounding space at once, as if its worldview were projected onto a sphere. Also notable are three light-sensitive sensors arranged in a triangle on the top of the head, called ocelli. Their main role is to detect which direction is up, so that the fly can rapidly orient itself.
Each of the fly's compound eyes is composed of up to 6000 miniature hexagonal eyes, or ommatidia. Each ommatidium measures light intensities within a small solid angle of 1 to 2 degrees. This spatial resolution is much lower than that of the human eye, but the fly eye's temporal resolution--its ability to detect motion--is higher by an order of magnitude. That's why it's so hard to sneak up on a fly.

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