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domenica 22 settembre 2013

Gli occhi del mare

(il primo a parlare è Bartleboom, il secondo il piccolo Dood, o almeno questo è il suo nome, qui)

- Dove ce li ha, gli occhi, il mare?
- ...
- Perché ce l'ha, vero?
- Sì.
- E dove cavolo sono?
- Le navi.
- Le navi cosa?
- Le navi sono gli occhi del mare.
Rimane di stucco, Bartleboom. Questa non gli era proprio venuta in mente.
- Ma ce n'è a centinaia di navi...
- Ha centinaia di occhi, lui. Non vorrete mica che se la sbrighi con due.
Effettivamente. Con tutto il lavoro che ha. E grande com'è. C'è del buon senso, in tutto quello.
- Sì, ma allora, scusa...
- Mmmmh.
- E i naufraghi? Le tempeste, i tifoni, tutte quelle cose lì... Perché mai dovrebbe ingoiarsi quelle navi, se sono i suoi occhi?
Ha l'aria perfino un pò spazientita, Dood, quando si gira verso Bartleboom e dice
- Ma voi... voi non li chiudete mai gli occhi?

(da Oceano mare di Alessandro Baricco)

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