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domenica 8 dicembre 2013

Il muro dei serpenti

Una delle particolarità di questo romanzo (scovato su una bancarella al mercato) e della serie cui fa parte è che i protagonisti riescono a viaggiare tra i mondi fantastici delle varie leggende nordiche (uno dei protagonisti viene dal mondo di Faerie, mentre il viaggio raccontato da de Camp e Pratt va dal Kalevala finlandese alle leggende eroiche irlandesi) utilizzando delle formule di logica simbolica opportunamente adattate e recitate per raggiungere il mondo scelto.
Questo, quindi, colloca la magia come una delle tante forze dell'universo controllabile attraverso una delle branche della matematica. La sottigliezza interessante è poi che per ogni mondo le formule sono leggermente differenti non solo a causa delle lingue differenti, ma anche per differenze culturali e, probabilmente, anche per differenti geografie, seguendo una interpretazione presente nella geomantia di Moore.
La serie completa, comunque, non credo sia stata pubblicata interamente in Italia, almeno non in volume unico: sicuramente c'è stata una raccolta, Il castello d'acciaio (altra recensione), edito dalla Nord, ma sembra che l'ultima edizione, The Mathematics of Magic: The Enchanter Stories of L. Sprague de Camp and Fletcher Pratt, non abbia ricevuto una corrispondente edizione italiana. De Camp, comunque, uno dei primi a realizzare, tra l'altro, una cronologia delle storie howardiane di Conan, si è anche occupato di vari argomenti non fiction, proponendo libri e articoli, occupandosi, tra le altre cose, di geomitologia e mitologia più in generale.

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