Network Bar

lunedì 7 aprile 2014

Il terzo piano

Non nascondo che ho fatto fatica a leggere questo libro. Eppure scritto bene, scorrevole, ma finché non sono arrivata circa a metà, andando anche a 'spiare' qualche riga della fine, facevo un po' fatica ad andare avanti. Adesso che l'ho finito posso dire che ne è valsa la pena. Sì, vale davvero la pena sforzarsi e andare avanti, leggerlo fino all'ultima riga, perché è una bella storia, semplice, commovente, che riesce a strappare un sorriso e allo stesso tempo fa riflettere su noi stessi e la nostra vita e sul rapporto con gli altri.
Un dialogo tra due uomini, che si svolge su una panchina in un parco, un dialogo che sembra un po' astruso, fuori dalle solite convenzioni sociali, eppure un dialogo che seguito fino alla fine ci porterà a scoprire e capire che questo dialogo così fuori luogo non è.
Non mi sono documentata se si tratta di una storia vera o meno, a me piace pensare che lo sia, ma se non fosse così rimane comunque una bellissima storia, da leggere e assaporare.


Nessun commento:

Posta un commento