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lunedì 23 giugno 2014

Alice in gabbia

A maggio sono andata con mio fratello al salone del libro di Torino e tra i tanti acquisti comprai questo libro. Fu amore a prima vista, anzi a prima lettura... di quarta di copertina! Appena lessi, appunto, la quarta di copertina, pensai "Deve essere mio!"
La frase che mi colpì fu questa:

Sono quasi tre anni adesso che lavoro e che ho perso ogni facoltà di vivere il mondo. Se splende il sole, piove o nevica la mia vita procede indifferente: 8 ore davanti al pc. E se ci pensate bene, in totale non sono 8 ma 11 ore della mia vita, se consideriamo:
8 ore in gabbia+
2 ore per arrivare qui e tornare a casa+
1 ora d'aria per il pranzo=
11 ore bruciate

La mia pignoleria mi porta a sottolineare che lavoro da più di 8 anni, il resto sembra scritto per me, e non solo questa citazione! Tutto il libro mi rappresenta in buona parte, rappresenta tanto anche il mio modo di pensare su alcuni argomenti.
Avrei voluto scrivere tanto su questo libro, ma adesso che mi trovo davanti la pagina bianca non trovo le parole, molte parole sono racchiuse nella citazione di cui sopra, tutte le altre parole sono racchiuse nel libro.
La protagonista è una giovane ragazza, fuori sede per lavoro, e sta per firmare un contratto a tempo indeterminato, ma dentro di sé scalpita... scalpita per avere una vita che le dia soddisfazioni, una vita e un lavoro che le piaccia e che la appaghi. Scalpita così tanto che davanti il contratto ha anche dei dubbi se firmare o meno.
Non tutti condivideranno questo libro, ma lo consiglio a tutti proprio perché dà la possibilità di vedere la stessa situazione con occhi diversi e da una diversa prospettiva.

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